Finmeccanica di nuovo nei guai per le presunte tangenti pagate all’ex presidente della Repubblica di Panama, Ricardo Martinelli, e ad altri politici locali. Il governo dello Stato del Centro America ha fatto ricorso alla Corte Suprema per chiedere l’annullamento del contratto da 125 milioni di dollari stipulato con Selex, controllata del gruppo pubblico dell’aerospazio e della difesa, per la fornitura di 19 radar. Nel ricorso, secondo quanto riporta Reuters, si legge che i procuratori italiani hanno aperto inchieste per valutare se il contratto sia stato ottenuto commentendo il reato di corruzione internazionale.

Per la vicenda sono infatti stati rinviati a giudizio in Italia l’ex direttore commerciale di Finmeccanica Paolo Pozzessere e l’ex direttore dell’Avanti e consulente del gruppo Valter Lavitola, il faccendiere vicino a Silvio Berlusconi condannato per la tentata estorsione ai vertici di Impregilo veicolata attraverso una telefonata dell’ex premier. Lo scorso anno Panama è stata ammessa come parte civile al processo. Di conseguenza il governo panamense chiede ora che siano dichiarati “nulli e illegali” tutti i contratti. La richiesta all’Alta Corte di invalidare l’ordine per i radar è stata avanzata dal presidente Juan Carlos Varela lo scorso 12 giugno, apprende Efe da fonti governative.

Panama ha già pagato 70,4 milioni di euro di acconto e altri 51,7 milioni sono stati trasferiti a banche internazionali per il finanziamento dell’operazione. La commessa, frutto di un accordo del 2010, è parte di un pacchetto da 250 milioni di dollari che include l’ordine di sei elicotteri Agusta e di una mappa digitale a Telespazio Argentina, anch’esse controllate di Piazza Monte Grappa.

Martinelli, che è stato alla guida del governo dal 2009 al 2014, è sotto inchiesta a Panama con l’accusa di corruzione. Lo scorso 28 gennaio aveva lasciato il Paese per incontri istituzionali e non è più rientrato.