Sex Toys che passione. Non passa mese che i fatturati del settore non indichino le cifre in aumento di un mercato in continua espansione. Secondo le vendite online di Amazon il sex toys che registra il più alto gradimento nell’ultimo anno è il Candy Heart color rosa della Blush Novelties: un grazioso “butt plug” grande poco meno del palmo di una mano, adatto per il piacere anale alla modica cifra di 10 dollari.  Al secondo posto è molto apprezzato l’anello vibrante per il pene della Maxx Fantasy, in confezione da tre, alla modica cifra di 10 dollari. Il sex toys più venduto, invece, è un classico vibratore viola della Shibari, lungo sui 17 centimetri, a più velocità, e che sfiora gli 11 dollari. Secondo è il Butterfly Kiss rosa della California Exotics a 7 dollari e 23 cent: un bellissimo oggetto multifunzione che grazie alle svolazzanti alette a forma di farfalla offre un doppio piacere alla compratrice. Giochi per stimolare nuovi o consolidati piaceri che per i più esperti passano già per tradizionali.

La nuova frontiera dei sex toys sta invece valicando le frontiere della creatività e, per molti, della scarsa, perfino nulla, utilità. Il sito Cracked.com monitora da mesi un’evoluzione che riserva continue sorprese. I cinque sex toys definiti i più terrificanti meritano una scorsa approfondita. Spopolano tra gli sghignazzi i “vore toys”, sorta di ardimentosi ed enormi orifizi dove l’acquirente può infilarsi dentro con tutta la testa o perfino tutto il corpo. Fa discutere la dinamica dell’uso del “Body Nommer”, enorme bocca in silicone lunga un metro e mezzo con una lingua da quasi un metro. C’è poi l’Head nomer, una vagina gigante in cui ci s’infila la testa, collo compreso.

Interessante è la applicazione Glance, scaricabile per i Google Glass. Un espediente per permettere ai due possessori della app di vedere ciò che vede l’altro contemporaneamente. Per ora la catalogazione in piacere sessuale può essere associata ad un generico voyeurismo. LovePalz arriva invece dal Giappone e ricorda vagamente le atmosfere di A snake of june di Shinya Tsukamoto. Si tratta di un oggetto scomponibile, all’apparenza simile ad uno scopettone per il water, che i due partner divisi fisicamente da barriere geografiche e spaziali possono usare mentre sono lontani migliaia di chilometri: la parte con il buco profondo e lungo è per lui (Zeus), la parte con uno strano e folleggiante pene color bianco è per lei (Hera). Gli inventori assicurano che le vibrazioni e i movimenti dei due oggetti sono collegabili in diretta  alle vibrazioni e ai movimenti provocati dai proprietari.

Lo Squirt Watch ha invece vinto il premio come sex toys più innovativo del 2013. In pratica si tratta di un orologio da polso che indossa l’uomo durante la masturbazione vaginale della partner. Ebbene gli inventori di questo orologio privo di lancette ma dotato di un semaforo, hanno pensato di far indicare proprio con il rosso, il giallo e il verde il corretto movimento della mano dell’uomo per far “squirtare” al meglio la sua partner. Al top dei sex toys più bizzarri in rete risulta però un terribile aggeggio tra l’aspirapolvere e il frullatore ideato in Giappone: l’A10 Cyclone SA. Una volta infilato il pene in un tubo di plastica trasparente, l’organo sessuale riceve diverse spinte ondulatorie e sussultorie assicurando sia un godimento supremo, sia uno strapazzamento che almeno visivamente sembra dolorosissimo.

“Io i sex toys li uso per far giocare gli adulti tra le lenzuola”, spiega al FQMagazine Daphne Vibrante (alias Sangalli), che da due anni organizza “Cene Vibranti” con dimostrazioni pratiche su come usare sex toys e poi venderli. “Oggi ho fatto un ordine di 65 oggetti, in un mese  questa cifra va moltiplicata per 20. La mia impresa funziona benissimo, ho già 17 dipendenti e ora stiamo cercando tre persone da inserire nel nostro staff”. “La pornografia ha un po’ ghettizzato i sex toys, ne ha creato un’immagine scabrosa e volgare, e li ha utilizzati in modo osceno. Quando invece sono nati come oggetti curativi. Nel mio lavoro non ci sono richieste “strane”, semmai un esempio sconvolgente ad una delle mie cene vibranti c’è stato: una ragazza di 30 anni mi disse seriamente ‘se mi infilo qualcosa nella vagina poi mi finisce in gola’ ”.