Nelle immagini proposte dal britannico Daily Mail, la testimonianza di quanto sia esteso il fenomeno della migrazione clandestina. In questi giorni migliaia di persone stanno tentando di entrare nel tunnel della Manica per raggiungere la Gran Bretagna, anche a costo della vita. 
Quella di ieri è stata una giornata particolarmente difficile. Il corpo senza vita di un ragazzo sudanese di trent’anni è stato ritrovato nel terminal d’accesso dell’Eurotunnel, preso d’assalto per la seconda notte consecutiva da migliaia di clandestini. Nella stessa notte alla Gare du Nord di Parigi un egiziano è rimasto fulminato dall’alta tensione nel tentativo di introdursi clandestinamente a bordo di un treno Eurostar per Londra.
L’acuirsi dell’emergenza nel terminal Eurotunnel risale a martedì notte, quando almeno 2.200 persone hanno invaso l’area di 350 ettari nella speranza di riuscire a saltare su uno dei convogli ferroviari che in 35 minuti raggiungono l’isola britannica. Da inizio giugno sono già nove i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il tunnel.
Ormai da settimane, il consorzio franco-britannico che gestisce l’infrastruttura denuncia l’inerzia dei governi di Parigi e Londra invocando un dispositivo più “appropriato”. Eurotunnel dichiara di aver bloccato con i propri mezzi ben 37.000 individui da inizio gennaio, ma ora ritiene di non essere più in grado di gestire la situazione. L’amministratore delegato, Jacques Gounon, ha denunciato in radio “invasioni massicce, sistematiche” e “forse anche organizzate”.
Da Singapore, dove si trova in visita, David Cameron ha detto che quella di Calais “è una situazione molto preoccupante”. Il premier britannico ha rivolto un pensiero ai disagi dei turisti: “Ho molta simpatia per i vacanzieri che accedono difficilmente a Calais. Faremo tutto il possibile per lavorare con i francesi e porre fine a questi problemi”. Nigel Farage, il leader populista dell’Ukip, ha invocato l’intervento dell’esercito.