La nuova giunta Marino? Una bella squadra. Abbiamo messo al sicuro le risorse dei cittadini romani e in qualche modo, con l’ausilio della magistratura, isolato i cattivi. Ora c’è soltanto da fare, dobbiamo lavorare. Questo è un momento in cui ci dobbiamo sentire come i marinai inglesi alla vigilia della battaglia di Trafalgar, quando Nelson disse ai suoi uomini tutti l’Inghilterra si aspetta che facciate il vostro dovere”. Così Alfonso Sabella, assessore alla Legalità del Comune di Roma, e delegato per il sindaco ad Ostia, ai microfoni di Ecg Regione Lazio, su Radio Cusano Campus, commenta le nuove nomine del primo cittadino della Capitale. E aggiunge: “La città si aspetta tanto e i romani si meritano risposte concrete. Ma ognuno deve fare la propria parte, ognuno deve fare il proprio dovere. Roma non è terra di nessuno”. Il magistrato commenta anche la notizia del sequestro del porto turistico di Ostia e dell’arresto del presidente Balini: “Con la magistratura che c’è adesso a Roma ormai c’è poco da scherzare. Le regole esistono e si rispettano. Il segnale che sta dando la procura è molto importante ed è lo stesso segnale che vorremmo dare noi come amministrazione. Roma è diversa, è cambiata, bisogna rispettare la legge, chi sbaglia paga. Si è fatto molto poco negli ultimi anni, di lavoro ce n’è ancora tanto da fare e la procura opererà al meglio. La vicenda del porto turistico di Ostia si inserisce in quel contesto paludoso che contraddistingue questa realtà”. E spiega: “A Ostia c’è una mafia diversa rispetto a Mafia Capitale. Molto più tradizionale, molto più simile a quella che io definisco la mia mafia, quella mafia con cui mi sono confrontato negli anni a Palermo. Ostia è più vicina a Palermo che a Roma da questo punto di vista. Roma, come giustamente ha detto il procuratore Pignatone, è troppo grande per essere governata da una sola organizzazione”