“Ex presidente della Ferrari, ha ristabilito il lustro della marca, riportato la Scuderia Ferrari a posizioni di prestigio internazionale nelle corse”: questa la motivazione con cui Luca di Montezemolo è entrato nella Automotive Hall of Fame, che ogni anno assegna l’onorificenza a figure che si sono distinte nell’industria automobilistica. Montezemolo ha dedicato il premio al pilota e amico Michael Schumacher, “senza il quale non so se avrei ottenuto questo riconoscimento”, e del quale ha voluto proiettare un video. Quest’anno sono entrati nella Hall of Fame, che ha sede a Dearborn, nel Michigan, anche Elwood Haynes, uno dei precursori dell’auto morto nel ’25; l’industriale e proprietario dell’omonimo team Roger PenskeRatan N. Tata, fondatore e presidente dell’indiana Tata Motors, proprietaria fra l’altro di Jaguar Land Rover. Montezemolo è l’ottavo italiano nella Automotive Hall of Fame, dopo Giovanni Agnelli, Mario Andretti (dal ’64 naturalizzato americano), Nuccio Bertone, Ettore Bugatti, Enzo Ferrari, Giorgetto Giugiaro, Sergio Pininfarina e Bruno Sacco.