Salvini? Ha il cervello di un bambino. Il ragazzo non è sano di mente, ha bisogno di essere guidato, perché per dire certe idiozie devi essere proprio qualificato come un coglione”. Sono le parole di Antun Blaževic, in arte Toni Zingaro, attore, scrittore e mediatore culturale di origini rom. Ospite di “Ecg Regione Lazio”, su Radio Cusano Campus, Blaževic vive in Italia da oltre 30 anni e stigmatizza con toni sferzanti la propaganda del leader del Carroccio: “Salvini dice quello che la gente vuole sentirsi dire. Ma poi nello specifico non sa dare soluzioni sui rom e sugli immigrati. La ruspa? E poi cosa fa con la ruspa? Butta giù un campo? E dove manda 30mila ragazzi rom nati in Italia e non iscritti all’anagrafe?”. E aggiunge: “Secondo il nuovo ‘mondo civile’, i rom non devono essere integrati perché ci sono quasi 5mila persone che rimarrebbero senza lavoro nel terzo settore. In nome di cosa ci sono persone che lavorano in queste associazioni e prendono lo stipendio pieno? Perché portano i bambini rom a scuola e poi li vanno a riprendere dopo 2 o 3 ore? Sono tutte queste le cazzate. L’assistenzialismo è il nemico numero uno dei rom. E queste associazioni fanno assistenzialismo, perché tu non puoi venire dentro un campo rom e imporre un doposcuola ai bambini. E’ una cosa inconcepibile”. Lo scrittore esprime anche il suo disappunto per la bocciatura di una proposta di legge di iniziativa popolare “Se mi conosci, mi rispetti”, finalizzata al riconoscimento delle minoranze rom e sinti: “Tutte quelle associazioni che fino a ieri facevano i progetti milionari per la scolarizzazione dei bambini rom e l’integrazione dei rom nella società civile non hanno aderito, né messo una firma. In Europa l’Italia è l’unico Paese che non riconosce la minoranza linguistica rom, a differenza di Germania o Spagna. Qui a qualcuno non conviene che i rom comincino a camminare con le proprie gambe e a pensare con la propria testa. Ad esempio, si potrebbe introdurre nelle scuole il diritto di dedicare un’ora di lingua rom alla settimana”. E aggiunge: “E’ un’idea quella di insegnare la lingua rom a scuola. A noi non è riconosciuto assolutamente nulla. In questo modo si possono combattere i pregiudizi di adulti, tra virgolette, come Salvini