E’ morto martedì sera a New York lo scrittore statunitense E. L. Doctorow, uno dei giganti della letteratura americana del secondo Novecento, autore di romanzi storici come “Ragtime“, “Bill Bathgate” e “La marcia“. Aveva 84 anni e il figlio Richard Doctorow ha spiegato al New York Times che era malato di tumore ai polmoni. Ha ricevuto il National Book, due volte il Pen/Faulkner Award e tre volte il National Book Critics Circle Award. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha scritto su Twitter che “è stato tra i più grandi romanzieri d’America. I suoi libri mi hanno insegnato molto, e ci mancherà”.

Nato a New York il 6 gennaio 1931 in una famiglia di ebrei immigrati dalla Russia, Doctorow ha incentrato i suoi libri più importanti sulla ricostruzione del passato. Ha raggiunto il successo tra il grande pubblico nel 1971, con “Il libro di Daniel” (Mondadori), ispirato al caso Rosenberg, che fu adattato nel film “Daniel” di Sidney Lumet. Nel 1975 ha pubblicato “Ragtime” (Mondadori), adattato poi nel 1981 in un film omonimo da Milos Forman. Nel 1989 scrisse “Billy Bathgate” (Leonardo), che sarà trasposto in Billy Bathgate – A scuola di gangster (1991), diretto da Robert Benton. Dopo gli studi al Kenyon College e alla Columbia University, Doctorow ha esordito come sceneggiatore e addetto editoriale, insegnando poi in  varie università americane (California, Princeton, Yale). Nel 1982 ha ottenuto la cattedra di letteratura americana alla New York University.

Nel 2004 ha dato alle stampe “Storie di una dolce terra” (Mondadori), che raccoglie cinque racconti dedicati agli Stati Uniti, e “La marcia”, narrazione della celebre campagna del generale William Sherman attraverso il sud durante la Guerra di secessione americana, da Atlanta fino al Nord Carolina. Ancora agli Usa è dedicato “Lamentation”, con testi ed immagini sugli attentati dell’11 settembre. Doctorow ha inoltre scritto il saggio “Reporting the universe” nel 2003, e la storia romanzata dei fratelli Collyer, “Homer and Langley”, nel 2009 (Mondadori).

Ne “Il libro di Daniel” Doctorow lavora sul passato individuale, tipico del romanzo di formazione, e racconta il processo grazie al quale Daniel, figlio di attivisti di sinistra che, come i Rosenberg, sono stati giustiziati con l’accusa di spionaggio, riesce a dare un senso alla sua storia personale e familiare e a forgiare la propria identità. In “Ragtime” rivisita il passato collettivo sullo sfondo degli eventi d’inizio Novecento.

Altro grande successo è stato il romanzo “Billy Bathgate”, ambientato negli anni del proibizionismo, che vede il giovane Billy prendere lezioni per diventare il perfetto gangster osservando il bandito Dutch Schultz (nell’omonimo film questo ruolo è interpretato da Dustin Hoffman). Nel 1994 Doctorow ha pubblicato “L’acquedotto di New York”, in cui la crescita incontrollata di New York nell’ultimo quarto del secolo è registrata in toni tra il fantascientifico e l’horror. Ancora a New York è ambientato “La città di Dio” (2000; tradotto in italiano da Mondadori lo stesso anno), vera e propria summa delle concezioni filosofiche e letterarie dello scrittore, in cui, spaziando tra ironia, tenerezza, furore, Doctorow annoda i percorsi di una serie di personaggi per celebrare il mistero della presenza di Dio.

Il romanzo storico “La marcia” (2005; tradotto in italiano da Mondadori nel 2007) si svolge durante la guerra civile americana, mentre “Homer & Langley” narra la tragica epopea dei fratelli Collyer, due eccentrici americani vissuti alla fine dell’Ottocento. Tra i lavori successivi di Doctorow figurano la raccolta di racconti “Tutto il tempo del mondo” (2011; tradotto in italiano da Mondadori nel 2014) e “La coscienza di Andrew” (2014; tradotto in italiano da Mondadori 2015). La bibliografia di Doctorow si completa con la commedia teatrale “Drinks before dinner” (1979) e le raccolte di saggi “Jack London, Hemingway and the Constitution” (1993) e “Creationists: Selected Essays 1993-2006” (2006).