La spesa farmaceutica in Italia ha raggiunto l’anno scorso la cifra complessiva di 26,6 miliardi di euro, il 75% dei quali rimborsato dal Servizio sanitario nazionale (Ssn), in media 438 euro per ogni cittadino italiano. Sono alcuni tra i dati emersi nel Rapporto sull’uso dei farmaci (OsMed), che prende in considerazione il 2014. Il dato “segna +1% rispetto al 2013 – ha sottolineato il direttore generale dell’Aifa Luca Pani – il che può sembrare poco ma equivale a un aumento di quasi 730.000 euro al giorno, principalmente a carico della spesa ospedaliera”. I farmaci con brevetto scaduto e biosimilari, rileva l’Aifa, hanno rappresentato nel 2014 la maggior parte (63,8%) dei consumi a carico del Ssn, mentre la spesa per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche è risultata pari a 9 miliardi di euro, 148 euro pro capite, con un incremento del 4,8% rispetto al 2013. I farmaci cardiovascolari si confermano la categoria a maggior consumo, mentre sono gli antitumorali quelli al primo posto per quanto riguarda la spesa pubblica. Continua, invece, a calare il consumo di antibiotici che tra il 2013 e il 2014 è sceso del 3 per cento. L’OsMed, inoltre, rileva un aumento della spesa per i farmaci in distribuzione diretta (+8,2%), controbilanciato dalla riduzione della spesa farmaceutica convenzionata netta (-3%).