“Non si tratta di buonismo, ma del tentativo di dare una risposta concreta ad un problema che è stato segnalato dalle istituzioni e dal prefetto di Varese Giorgio Zanzi”. Silvio Aimetti, sindaco di Comerio in quota PD, commenta così il progetto concepito dalla giunta comunale del paese in provincia di Varese per dare ospitalità ad un gruppo di richiedenti asilo, coinvolgendoli allo stesso tempo in attività di volontariato.

Si comincerà probabilmente nella seconda metà di agosto, dopo che le associazioni che si occupano del sociale avranno individuato gli alloggi necessari. L’iniziativa ha suscitato il plauso ed il sostegno di larga parte dei cittadini del paese ma anche qualche critica, nonostante il sindaco si sia messo in gioco per primo, mettendo un appartamento di sua proprietà a disposizione (gratuitamente) e dando in questo modo una risposta alla domanda che si leva da più parti davanti ad ogni iniziativa di accoglienza: “Perché non li ospiti a casa tua?”.

“É inutile nascondersi”, puntualizza il sindaco: “C’è un problema di accoglienza e va risolto. In provincia di Varese stiamo accogliendo parecchi richiedenti asilo, ma nessuno sembra volerli ospitare. Per questo, in concerto con la giunta, abbiamo pensato di proporre l’ospitalità di un gruppo di persone e di andare oltre, coinvolgendoli nella vita della comunità con progetti di volontariato. É una situazione di emergenza che vogliamo risolvere con intelligenza e responsabilità”.

Responsabilità che ha portato il sindaco ad essere appunto il primo a dare la disponibilità di un proprio appartamento, pronto per essere utilizzato da subito. “É stata una scelta personale: ho deciso di farlo a titolo gratuito, rinunciando ai compensi che le cooperative che gestiscono gli alloggi dovrebbero riconoscere al titolare dell’appartamento, chiedendo però alla cooperativa che con quei soldi siano finanziati degli stage lavorativi per persone disoccupate residenti a Comerio che abbiano avuto particolari difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Quindi il tema è che dando ospitalità ai migranti possiamo integrarli nella vita della città riuscendo anche a dare lavoro ai residenti”.

Intanto il progetto continuerà con il coinvolgimento dei cittadini per fare in modo che diventi un’azione condivisa e partecipata: “Fino ad ora ne avevo discusso, oltre che con la giunta comunale, con il parroco e con i vicini. Ora coinvolgeremo i cittadini per spiegare loro l’importanza di questo progetto”. Peccato che non proprio tutti l’abbiano presa bene, visto che alcuni articoli apparsi in rete, postati e condivisi sui social network, siano stati presi di mira dai commenti di chi di solidarietà non vuol proprio sentire parlare. “Bravo…. A quando l’ospitalità alle migliaia di clandestini (non profughi) che il suo partito ha sparpagliato nelle strade? A quando un aiuto ai suoi connazionali?”, scrive ad esempio un utente su Facebook, spalleggiato da un altro che precisa: “Quando si dice ‘ospitali a casa tua’ si intende a casa tua a spese tue, non a casa tua a spese di tutti”.

“Personalmente non ho ricevuto nessun insulto”, ha risposto il sindaco a ilfattoquotidiano.it interrogato su questo punto, spiega che: “Mi hanno riferito di alcuni commenti offensivi apparsi in calce ad articoli pubblicati sul web o sui social network; il punto è che si tratta di una prova di solidarietà che come città riusciremo a dare: dai cittadini di Comerio ho infatti ricevuto molte attestazioni di stima e di sostegno”.  E non si è fatta attendere nemmeno la reazione della minoranza, che annuncia battaglia in consiglio comunale.

Una battaglia che fuori dai confini del piccolo comune di Comerio, nella giornata di lunedì ha vissuto un’altra tappa. Il Prefetto di Varese aveva convocato per ieri un tavolo di sindaci per parlare della questione profughi e chiedere collaborazione di tutti i comuni. I sindaci leghisti, rappresentati dal primo cittadino di Varese, Attilio Fontana, hanno abbandonato la riunione, in polemica con il Governo. I sindaci della Lega hanno spiegato di non voler firmare cambiali in bianco, senza prima avere chiaro quale sia il progetto del Governo per arginare il fenomeno.