Gli Stati Uniti e Cuba sono pronti a riprendere le relazioni diplomatiche e a riaprire lunedì 20 luglio le ambasciate con sede nelle rispettive capitali.

L’AvanaWashington, dopo oltre mezzo secolo di scontri ideologici e conseguente gelo politico, hanno deciso di riprendere i propri rapporti bilaterali “da zero” e compiere in pieno accordo una svolta storica. Domani, infatti, il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez, incontrerà nella capitale statunitense l’omologo John Kerry per celebrare insieme il nuovo corso politico. E’ la prima visita ufficiale del responsabile degli affari esteri dell’isola caraibica dal 1959 e con lui una delegazione composta da circa una trentina di cubani, tra cui ex diplomatici e rappresentanti della società civile e religiosa.

Con questo significativo gesto di distensione, i due governi hanno deciso di riannodare le relazioni diplomatiche interrotte nel 1961, sette mesi dopo che il presidente statunitense, Barack Obama, e quello cubano, Raul Castro, avevano dato l’annuncio dello storico riavvicinamento.

Lunedì Rodriguez assisterà alla riapertura dell’ambasciata di Cuba situata nell’edificio costruito nel 1917 a circa tre chilometri dalla Casa Bianca che ora ospita la Sezione interessi cubani, rappresentanza di basso profilo che entrambi i Paesi hanno inaugurato nelle rispettive capitali nel 1977. Tra gli invitati americani sono in lista vari membri del governo, tra cui il segretario di Stato aggiunto per l’America latina, Roberta Jacobson. Nella cerimonia presieduta dal ministro degli Esteri dell’Avana, secondo quanto previsto dal protocollo, verrà issata la bandiera di Cuba davanti all’ambasciata e sarà svelata una targa che identifica l’edificio come sede diplomatica. Nel primo pomeriggio, poi, Rodriguez incontrerà Kerry al dipartimento di Stato, dove i due rappresentanti dei rispettivi governi terranno una conferenza stampa congiunta.

Da parte americana, invece, la missione diplomatica all’Avana cambierà di status senza particolari festeggiamenti. Gli Stati Uniti hanno posticipato la cerimonia a quando Kerry visiterà l’isola, sebbene ancora non sia stata comunicata una data, in un viaggio che sarà il primo per un segretario di Stato americano a Cuba dal 1945.