Ebbene sì: anche la Sicilia possiede, da un paio d’anni, il suo grande festival rock. Anzi ne può vantare due. Il primo si svolge a Catania. Alle pendici dell’Etna. In una location bellissima: niente palazzetti dello sport, o antistadi o anonimi parcheggi suburbani, ma un Parco (dal nome greco-romano: Gioeni) e una città che non necessita di presentazioni. E poi a Catania, si sa, si mangia e si beve benissimo: niente birre o hamburger industriali tra un set e l’altro, insomma. O perlomeno, non obbligatoriamente.

Da ieri e fino a domenica 19 luglio, al Parco Gioeni di Catania torna lo “Zanne Festival”. Esotico e di confine fin dal titolo. Gemma dai riflessi dissimili nell’affollato caravanserraglio delle rassegne musicali estive. Lo “Zanne Festival” prosegue un suo percorso di sfaccettata coerenza, impermeabile alle colate laviche delle mode del momento. Tra i pezzi da novanta di questa edizione dello Zanne, impossibile non muovere dall’abbinata Sparks/Franz Ferdinand. E poi gli Spiritualized, psichedelia post-urbana anni novanta; gli immensi Goodspeed You! Black Emperor, piccola numerosa orchestra post-rock canadese, dedita alle più inaudite costellazioni e collisioni sonore; Four Tet, genietto dell’elettronica che non dispiace ai pasdaran delle chitarre elettriche; Jacco Gardner, tra la roba più originale e visionaria ascoltata negli ultimi due anni; Timber Timbre, ipnosi con le ali. Lo Zanne Festival proporrà inoltre ben venti attività gratuite al giorno, tutte indirizzate alla famiglia. Tra sport, danza, skate, corsi di yoga e di tai chi.

Ma la Sicilia indie-rock-pop da qualche estate sciorina anche un altro grande evento: parliamo naturalmente dell’Ypsigrock Festival, dal 6 al 9 agosto a Castelbuono.
Tra un arancino e un cannolo, gli avventori col braccialetto Ypsigrock potranno assaggiare i live, tra gli altri, dei Battles, con la loro “math-dance-rock”; dei Notwist, poeti digitali dell’”Indietronica”; dei Sonics, e annessa leggenda; di mister Micah P. Hinson, forse il migliore folk-anti-hero uscito dalle brume degli anni zero.
Prezzi popolari e opportunità di godimento turistico a 360 gradi inoltre.
Per quest’anno, non cambiare: stesso festival, stesso mare.