E’ Game of Thrones, della HBO, con 24 nomination, la serie tv con più possibilità di vittoria agli Emmy Awards che verranno assegnati il 20 settembre 2015. Il più importante premio televisivo che riguarda le produzioni Usa ha svelato le sue carte con l’annuncio ufficiale delle candidature. Dietro alla serie creata da David Benioff e D. B. Weiss, giunta alla quinta stagione, si piazzano American Horror: Freak Show (in onda su FX) e Olive Kitteridge (la mini serie sempre di Hbo interpretata da Frances McDormand), rispettivamente con 19 e 13 nomination, in una sequela di candidature che rispetto al 2014 non offre che pochissime sorprese.

Per la miglior serie drammatica accanto a Game of Thrones ci sono Orange is the new black (Netflix), gli intramontabili House of Cards (Netflix) e Mad Men (AMC), Better Call Saul (AMC), Homeland (Showtime) e Downtown Abbey (PBS). L’Emmy per la miglior serie comica se lo contenderanno invece Louie, Modern Family, Parks and Recreation, Silicon Valley, Veep, e Unbreakable Kimmy Schmidt. Rimasta fuori dalle candidature è la commedia della CBS tra le più viste dagli spettatori statunitensi: The Big Bang Theory.

In caso di vittoria come miglior serie drammatica per la saga fantasy di Game of Thrones sarebbe una prima volta speciale: sia perché batterebbe Mad Men, dal 2008 al 2011 ininterrottamente vincente in questa categoria e che con un quinto premio verrebbe definitivamente consacrata come la serie drammatica più premiata di sempre; dall’altro confermerebbe che le polemiche possono fare anche bene. Infatti la quinta stagione di Game of thrones, finita proprio il 14 giugno 2015, è stata oggetto di numerose critiche provenienti anche da molti accaniti fan della prima ora che hanno accusato la HBO di trasmettere episodi che contenevano un trattamento discutibile delle donne nella serie: su tutti la puntata dove Sansa Stark viene stuprata.

Interessanti le novità nelle nomination della categoria miglior attrice di una serie drammatica con l’arrivo di Viola Davis per How to Get Away With Murder e Taraji P. Henson per Empire. Contro di loro ci sono Robin Wright (House of cards) e la sempiterna Elisabeth Moss (Mad Men): ma se una delle due attrici outsider vincesse sarebbe la prima donna di colore a conquistare il premio in questa prestigiosa categoria. Tra gli attori di una serie drammatica molti addetti ai lavori sostengono che sia giunta l’ora della vittoria di Jon Hamm, il Don Draper di Mad Men. A contendergli il premio ci sono Jeff Daniels, il Will McAvoy di The Newsroom, una serie che si è conclusa negli Usa a dicembre 2014; e Kyle Chandler protagonista di Bloodline.

Tra le reti tv dopo la HBO che fa il pieno con 126 nomination, si piazzano la ABC con 42, NBC e CBS con 41 a testa, FX Networks con 38 e Fox con 35. Subito dietro ecco Netflix con 34, PBS (29), Comedy Central (25) e AMC (24). Dati che confermano la graduale affermazione dell’offerta del mezzo digitale. La cerimonia di premiazione degli Emmy Awards, giunti alla 67ma edizione, e con l’allargamento delle nomination a 7 per categoria, sarà presentata dal comico Andy Samberg e andrà in scena il 20 settembre al Microsoft Theatre di Los Angeles.