Mentre il M5s chiede a Renzi di riferire in Parlamento, Claudio De Vincenti ad una richiesta de ilfattoquotidiano.it di rispondere a quanto emerso dall’inchiesta del Noe di e della Procura di Savona secondo la quale l’ex viceministro dello Sviluppo Economico, oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio si adoperò per suggerire a Tirreno Power come eludere alcune prescrizioni, dichiara: “Trovo un po’ singolare che il mio nome compaia in alcuni titoli di giornali, quando poi risulta evidente nei testi che a mio carico non c’è assolutamente nulla. Nel merito posso solo dire che nell’azione di governo, come si ricava bene nella lettura dei documenti, ho sempre operato nel rispetto delle leggi e ricercato le soluzioni possibili, anche in situazioni molto difficili l’occupazione dei lavoratori, non mi sembra davvero una colpa”. Nessun favore ad azienda? “Ma per favore”, sorride De Vincenti,  che poi su un suo ipotizzato intervento presso il Csm per intervenire contro il Pm Francantonio Granero, non risponde, entrando in un ascensore  di Manolo Lanaro