De Luca dovrebbe chiedere scusa ai cittadini campani perché Barbato, che era un suo candidato e uno degli impresentabili, ha animato una lista che ha preso 108 mila voti ed era uno che andava in macchina con i casalesi, quindi molto probabilmente se De Luca ha vinto, lo ha fatto pure con i voti della camorra”. Così il Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio commenta l’inchiesta sul ciclo dell’acqua pubblica in Campania che ha coinvolto tra gli altri l’ex membro della Commissione Antimafia Carlo Sarro (accusato di turbativa d’asta) e Tommaso Barbato, ex parlamentare dell’Udeur e candidato alle ultime Regionali in sostegno di Vincenzo De Luca. Già da alcune settimane i pentastellati campani avevano denunciato all’Anac di Raffaele Cantone l’incompatibilità tra il ruolo di parlamentare di Carlo Sarro che era anche commissario straordinario dell’Ente d’ambito sarnese-vesuviano per i servizi idrici. “E’ triste dover avere sempre questo primato come Movimento 5 Stelle – spiega il capogruppo del M5S in Campania Valeria Ciarambino – cioè fare denunce politiche che poi si traducono in inchieste giudiziarie che svelano sistemi di corruzione dove ci sono sempre la politica e la camorra che vanno a braccetto”  di Fabio Capasso