Tevez, né Messi e nessuna pretesa da stella. Paulo Dybala si presenta e spiazza tutti: non prende la 10 appena lasciata libera dall’Apache, presentato la scorsa notte alla Bombonera davanti a 50mila persone, e scansa la maglia numero 9 già sulle spalle di Morata. La nuova punta della Juventus sceglie la 21, “la mia età e il numero di Zidane”. E anche di Andrea Pirlo, che ha appena fatto le valigie in direzione New York. Evita anche di rispondere sugli ingombranti paragoni con Messi, già messi in piedi dall’ex compagno Luca Rigoni e dal neo-allenatore rossonero Sinisa Mihajlovic. Sceglie un argentino sì, ma è Riquelme, e un brasiliano, Ronaldinho, come suoi idoli. E punta la Champions League: “Possiamo vincerla. Il mio sogno è la Seleccion”. La Juventus si gode quindi il primo giorno da bianconero dell’erede di Tevez, pagato 32 milioni di euro dopo una stagione da 13 gol con il Palermo.

Tevez torna alla Bombonera

Milan, tramonta Romagnoli
Molla invece la presa il Milan su Romagnoli, altra giovane promessa. Galliani ha detto stop dopo l’ennesimo rifiuto della Roma. I giallorossi sono inamovibili: il difensore, in prestito alla Sampdoria lo scorso anno, raggiungerà di nuovo Mihajlovic solo se i rossoneri sganceranno 30 milioni. Una richiesta ritenuta inaccettabile dal Milan, arrivato fino a 25 in mattinata. La trattativa è quindi al momento da considerare tramontata e Galliani dovrà pensare nuove mosse per rinforzare il reparto arretrato. Secondo France Football, l’ad avrebbe subito telefonato al Monaco per sondare Aymen Abdennour sfruttando la fresca conclusione dell’affare El Shaarawy.

Firenze non vuole Balotelli
In attesa di capire quanto sia reale l’interesse della Fiorentina per Mario Balotelli, che potrebbe rientrare in uno scambio con Mario Gomez, i tifosi viola hanno già detto no. Durante la scorsa notte, sui cancelli dello stadio Franchi, sono stati affissi due eloquenti striscioni contro il giocatore del Liverpool. Recitano: “Sei un uomo senza onore. Balotelli, Firenze ‘un ti vuole”. Un messaggio esplicito, che va oltre il valore tecnico dell’ex attaccante azzurro, reduce da una stagione deludente in Inghilterra e nelle ultime ore accostato anche alla Sampdoria. Certo è che da qualche parte la Fiorentina dovrà andare a parare per ammortizzare l’eventuale partenza di Gomez. Resta sempre la pista Mattia Destro, ma la sensazione è che Firenze non venga considerata una prima scelta dalla punta visto che i Della Valle si erano fatti avanti già nelle scorse settimane.

Mitrovic chiama, Roma attende
Il diesse Walter Sabatini è tornato da Manchester con un grande interrogativo su Edin Dzeko. La Roma è forte dell’accordo con il giocatore, ma le richieste del City sono ancora troppo lontane dalla possibilità di spesa dei giallorossi. Ballano otto-dieci milioni che potrebbero non essere colmati e quindi altre piste vengono tenute in caldo. Una porta all’attaccante dell’Anderlecht Aleksandar Mitrovic, gradito a Sabatini ma molto giovane. Il serbo nel frattempo ha rifiutato le offerte di Porto e Newcastle, lanciando un messaggio indiretto al club capitolino che sonda anche Lukaku (Everton), Benteke (Aston Villa) e Rondon (Zenit).

Inter-Perisic nì, Napoli-Higuain che succede?
Per la prima volta nell’ultimo mese, Ivan Perisic apre uno spiraglio al Wolfsburg parlando della sua permanenza come di un ‘affare’ in caso di rinnovo. Il suo procuratore però fa le carte all’operazione: “L’Inter ha Juan Jesus e Ranocchia, al Wolfsburg serve un difensore…”. Sul calciomercato irrompono anche i tifosi nerazzurri con uno striscione rivolto a Shaqiri (“Xherdan non si tocca”), tra i nomi in uscita più chiacchierati dell’estate (Schalke in pole position). Sui movimenti del Napoli, invece, si scatena il fratello-manager di Higuain che tranquillizza i tifosi partenopei (“Gonzalo vuole restare”) ma punta il dito contro De Laurentiis per aver parlato della clausola ed esserci concesso una battuta (“Higuain venduto? Magari…”) senza che l’argentino abbia mai lasciato trapelare intenzioni di trasferimento: “E’ lui che vuole venderlo?”, si chiede il fratello. Sarri intanto vede sempre più vicino Maksimovic e nutre nuove speranze per Astori, dopo una brusca frenata delle trattativa. In uscita c’è Zuniga, che piace a Benitez per la sua duttilità tattica.

Bologna-El Kaddouri, più di un contatto
Inizia a scaldarsi anche il mercato del Bologna, tra le squadre più attese ma finora anche uno dei club più piatti (Crisetig e Rizzo). Delio Rossi vuole El Kaddouri. Corvino è in missione. Il centrocampista, cartellino del Napoli e reduce da una stagione a Torino, sarebbe disposto a trasferirsi in Emilia, dove un altro nome caldo è quello di Duncan.

Le trattative del 14 luglio – riepilogo