La Mostra del Cinema di Venezia edizione 2015 inizia a 8848 metri di altitudine. Sarà Everest, produzione Universal in prima mondiale, ad aprire il festival lagunare il 2 settembre 2015. Il film diretto dall’islandese Baltasar Kormakur, che ha nel cast attori hollywoodiani del calibro di Jason Clarke, Josh Brolin, Sam Worthington, Keira Knightley, Emily Watson e Jake Gyllenhaal, verrà proiettato nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, come evento Fuori Concorso.

Dopo due prime mondiali come Birdman (2014) e Gravity (2015), foriere di montagne di Oscar per i loro produttori e registi, Alberto Barbera e la commissione selezionatrice composta da Bruno Fornara, Oscar Iarussi, Nicola Lagioia, Mauro Gervasini, Marina Sanna e Giulia d’Agnolo Vallan, si sono assicurati un titolo che più commerciale, in senso lato, non si può. Titolo di punta del listino Universal per l’inizio della nuova stagione cinematografica italiana (uscirà in sala il 25 settembre, negli Usa il 18), Everest è un “disaster movie” scritto sulla falsariga degli eventi accaduti ai due gruppi di escursionisti che scalarono l’Everest il 10/11 maggio 1996, basandosi su diversi resoconti romanzati di quelle scalate, poi naufragate in una tempesta di neve che provocò diversi morti, ma soprattutto nel libro del giornalista Jon Krakauer, Into Thin Air: A Personal Account of the Mt. Everest Disaster.

Krakauer (nel film interpretato da Michael Kelly), scrittore ed alpinista, si salvò e raccontò le dinamiche del disastro e la morte di 12 scalatori – eventi estremi di cui si sa sempre poco o nulla – che avvenne durante la discesa dei gruppi travolti da vento e neve, e di conseguenza dalla mancanza di visibilità e ossigeno. L’evento naturale trascinò via con sé i due capi spedizione: Scott Fisher (nel film è Jake Gyllenhall, pare anche in qualche momento al campo base in versione adamitica) e Rob Hall (Jason Clark, visto in Terminator Genisys e Zero Dark Thirty). Quest’ultimo è il vero protagonista del film con tanto di moglie incinta (Keira Knightley) che lo aspetta a casa. Molte riprese di Everest sono state effettuate proprio nei luoghi in cui si svolse parte della tragica vicenda: in Nepal, alle pendici dell’Everest, nel campo base delle due spedizioni; poi sulle Alpi italiane (Val Senales in Trentino-Alto Adige); infine negli studi di Cinecittà a Roma e nei Pinewood Studios nel Regno Unito.

Baltasar Kormákur, 49 anni, è regista, produttore e attore. Si è fatto conoscere nel 2000 grazie a 101 Reykjavík, suo debutto al lungometraggio tanto che “Variety” lo include nella lista dei “10 Directors to Watch”. In quel periodo Kormákur fonda la propria società di produzione, Blueeyes Productions, continuando a scrivere, produrre e dirigere lungometraggi. I suoi film The Sea, A Little Trip To Heaven, Jar City e White Night Wedding ottengono grande successo in Islanda, oltre a numerosi premi internazionali. Il film The Deep (2012), tragica storia vera di un sopravvissuto a un naufragio avvenuto al largo delle coste islandesi, viene presentato a Toronto e diventa il film islandese in corsa alla nomination per l’Oscar come miglior film straniero. Ma è prima con Contraband (2012) – interpretato da un pimpante Mark Wahlberg, da un laido Ben Foster e dalla bella Kate Beckinsale – poi con la commedia d’azione Cani sciolti (2 Guns, 2013) – con Denzel Washington e Mark Wahlberg, oltre 131 milioni di dollari d’incasso in tutto il mondo – a ritagliarsi una fettuccia di posto sotto al sole di Hollywood. Il suo prossimo film s’intitolerà Vikingr: un film d’azione e avventura ad alto budget ambientato nel mondo dei guerrieri nordici e ispirato alle epiche saghe islandesi.