“Dalle intercettazioni emerge che siamo una Repubblica fondata sul ricatto, questo governo è fondato sul ricatto, che il patto del Nazareno era preesistente al governo Renzi. Se il premier ha un briciolo di dignità e coraggio venga a riferire in Parlamento”. Così il M5S Alessandro Di Battista commenta ciò che sta emergendo dall’inchiesta napoletana sulla Cpl Concordia, a margine del convegno sui Brics alla Camera, sull’alleanza economica tra Brasile, Russia, Cina e Sudafrica. Le telefonate tra esponenti di punta del gotha renziano ma anche dello stesso premier farebbero emergere alcuni dettagli sull’avvicendamento Letta-Renzi, sul sostegno di Berlusconi all’ex sindaco di Firenze e indiscrezioni sul figlio dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Sono due partiti nefasti per la nostra storia, Pd meno L e Pdl sono la stessa cosa, lo abbiamo sempre detto, nulla di nuovo per noi, si coalizzano per spartirsi i denari degli italiani, non ci fanno votare perché hanno paura dei 5 stelle”, aggiunge Di Battista. Stessa logica prevarrebbe, secondo il deputato pentastellato, anche in Campidoglio a Roma. “Dalla relazione del prefetto Gabrielli emerge un Marino debole e inadeguato, ma anche Renzi alla luce delle intercettazioni è debole, cerca una exit strategy per non andare al voto, hanno paura di noi, ma questa città va liberata, sì ad elezioni anticipate” di Irene Buscemi