La Grecia è un gattino aggrappato ai maroni, non se ne può più. Sarei per dare una massiccia dose di aiuti umanitari, ma poi basta, via. Non fuori dall’Ue, ma dall’euro”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di 24 Mattino, su Radio24, da Alberto Forchielli, presidente di Osservatorio Asia, che commenta con il suo noto sarcasmo gli scenari risultanti dal referendum greco. “Per la Grecia sarebbe auspicabile un’uscita controllata dall’euro” – continua – “perché  altrimenti ci stanno sulla schiena tutta la vita. Questa storia della democrazia è un alibi per non pagare i debiti e non mantenere gli impegni. E questa strumentalizzazione della parola ‘democrazia’ non mi va. Qual è l’opinione pubblica mondiale sui greci? Che sono dei cialtroni assoluti.  E’ una situazione assolutamente ridicola”. E aggiunge: “La Grecia non affonderà, alla fine troveranno un compromesso, soprattutto per le fortissime pressioni americane e cinesi. La Russia in realtà non conta niente. Quando Tsipras va da Putin, oltre a giocare a zaccagno, Putin gli regala il gas per gli accendini, ma niente di più. Alla fine la Merkel non resisterà a queste pressioni, anche perché vuole diventare segretario dell’Onu e non le conviene. Dopo il referendum greco, l’imperativo è: non dracmatizzare”. Poi ironizza su Varoufakis: “Le sue dimissioni mi hanno distrutto. Su chi faccio ora le battute? ‘Scarciofakis’ è un demagogo cinico, disonesto, usa la sua intelligenza per sé e non per il suo popolo. Negli ultimi tempi in tv si presentava con uno zainetto sulle spalle. Per me voleva farsi esplodere. Oppure in quello zaino aveva un registratore a bobine anni ‘70”. Forchielli stronca anche il premier italiano: “Renzi? Sta affondando più rapidamente di quanto immaginassi. L’unica chance che ha avuto per salire in questo mese è stata quella volta in cui ha preso la funivia del Monte Bianco. Per il resto, sta facendo una figuraccia”. E chiosa: “Berlusconi sull’esito del referendum greco è silente. La vita ti riserva veramente delle sorprese. Sembrava che un gran culo glielo facessero sinistra e magistratura e invece il culo peggiore glielo faceva l’olgettina Iris Berardi. Se la Boccassini avesse saputo di Iris Berardi e Berlusca, si poteva risparmiare del gran tempo e fatica” di Gisella Ruccia