In parlamento con il Movimento Cinque Stelle? “Mai nella vita, ma rifarei tutte le dichiarazioni di appoggio ai grillini”. Fedez torna a parlare di politica a margine di un fortunato concerto in coppia con J-ax. Il suo “PopHoolista Summer Tour 2015” sta riempiendo le piazze da Nord a Sud della penisola e per rispondere alle domande di Radiobici, web-format dei giornalisti di Radio 105 Maurizio Guagnetti e Gianluca Pellizzoni, è costretto a pedalare nel giardino di un albergo: “Non mi dispiace essere un teen-idol, tutte le più grandi band sono partite così, anche i Beatles. In strada è ormai diventato impossibile, sono libero quando sono chiuso in casa”. I due cronisti ricordano al rapper che su quattrocento intervistati solo in un altro caso non è stato possibile pedalare, con Antonio Ingroia quando lavorava come Pm alla Procura di Palermo. E lui: “Che fine ha fatto Ingroia? Forse è in giro in bicicletta ora non ha più nulla da fare”. Federico non disdegna mai la battuta politica e insieme a J-ax si sente ormai un oppositore: “Siamo gli unici artisti mainstream in Italia che hanno il coraggio di esporsi e criticare il sistema. Tutti pensano che le dichiarazioni che faccio mi portino bene, la verità è che chi si espone viene poi screditato sul piano personale, senza mai entrare nel merito delle cose che dico”. L’endorsement ai grillini però lo rifarebbe, anche con toni più duri: “Io non credo alle scie chimiche e ai rettiliani o altre cazzate. Per me è molto semplice: il Movimento è stato finanziato dal popolo, dal signor nessuno che ci mette cinque euro e ogni giorno si alza per andare a lavorare. La campagna di Renzi è stata finanziata da banche e lobby a botte di 90 e 100 mila euro. E’ chiaro che il suo governo deve rispondere a quegli interessi”