Dal frigo alla pattumiera. Un percorso diretto seguito in Italia da frutta, verdura e altro per un valore di 8,1 miliardi di euro. I dati sono dell’Osservatorio Waste watcher 2014, ma la cifra è probabilmente sottostimata perché il dato è basato sull’autopercezione dello spreco, spesso indulgente, da parte di un campione rappresentativo. Altre stime parlano infatti di 12 miliardi. In attesa del mitico frigorifero intelligente che ci avvisa quando si avvicina la data di scadenza dei prodotti, o che qualcuno inventi il modello totalmente trasparente per vedere i cibi nascosti e dimenticati, si può cercare di ovviare al problema facendo ricorso a una serie di app che permettono di condividere pane, pasta e molto altro.

Ratatouille nasce dall’idea di quattro ragazzi veneti che hanno creato un app con un frigo virtuale dove piazzare l’elenco delle pietanze a disposizione per amici e vicini. Indirizzata a condomini, campus universitari e comunità, può essere utile anche per mense e ristoranti e, grazie alla geolocalizzazione, diventare uno strumento importante di vendita per i piccoli produttori locali. Obiettivo di Breading è invece trasferire risorse alimentari dagli esercenti alle associazioni del terzo settore. La piattaforma digitale no profit permette l’incontro tra domanda e offerta di generi alimentari. I negozianti possono possono segnalare in tempo reale le rimanenze alle associazioni del terzo grazie alla geolocalizzazione.

Equoevento è l’idea partorita da cinque ragazzi romani che cercano di recuperare gli avanzi di cibo di eventi come matrimoni, feste, congressi e fiere. Si concorda l’orario di ritiro e i ragazzi arrivano per trasportare subito le rimanenze verso enti, mense, case famiglie e bisognosi. In poco più di un anno oltre quattromila porzioni di cibo hanno evitato il cassonetto dell’immondizia.
Nata nel gennaio 2014, Bringthefood è una iniziativa della Fondazione BrunoKessler di Trento in collaborazione con il Banco Alimentare. La app per Android fino a oggi ha permesso di aiutare 16.800 persone con donazioni per oltre 248 mila kg di cibo. Mense, ristoranti ed esercizi commerciali sono i donatori che piazzano le rimanese agli enti beneficiari sotto la supervisione del Banco Alimentare che verifica se esistono le condizioni igienico-sanitarie o logistiche.

Last minute sotto casa si propone invece come luogo per le offerte di quartiere. Al portale possono iscriversi negozianti e clienti. L’obiettivo è di offrire un luogo dove i negozi della zona possano piazzare le loro offerte per cibi vicino alla scadenza o a fine giornata. Trancio di pizza, pasticcini, gelati, frutta e verdura sono ben accetti basta che si eviti lo speco. Il progetto è nato a Torino, ha raccolto circa trecento negozianti con diecimila utenti e si sta allargando anche ad altre città. A Bologna è nata invece Scambiacibo, piattaforma dedicata agli Ars, Alimenti ad alto rischio spreco. E’ una dispensa collettiva dove privati, aziende, associazioni possono prendere o lasciare alimenti per evitare che vadano nella pattumiera. Se poi il vostro frigo non è ancora così intelligente fate ricorso a FrigoOk, la app per iOs e Android della Bofrost. Di ogni alimento è possibile inserire foto, quantità e data di scadenza del prodotto. Un semaforo vi segnalerà l’avvicinarsi della data di scadenza. E regolerà i vostri menu casalinghi.