La denuncia di un ragazzo, che preferisce mantenere l’anonimato, che due giorni fa ha terminato un tirocinio lavorativo attraverso “Garanzia Giovani”. Uno dei giovani che ieri si è recato alla Regione Lazio a Roma per chiedere spiegazioni rispetto al mancato ottenimento delle indennità a cui avrebbero avuto diritto con cadenza bimestrale, durante questa opportunità di lavoro, offerta dal progetto europeo. “Ho 27 anni, laurea magistrale da 110 con lode in Economia e Management ed ho svolto il tirocinio di sei mesi in una banca – dichiara ai microfoni de ilfattoquotidiano.it –, lavorando dalle nove del mattino alle diciotto, svolgevo attività di analisi, le stesse degli altri dipendenti”. “‘Garanzia Giovani’? Per me è stato un tranello – spiega – nell’ultimo colloquio mi avevano assicurato seicento euro mensili, ma il giorno dell’inizio del mio tirocinio, mi sono ritrovato a firmare per un pagamento dilazionato: duecento euro da parte del datore di lavoro e i quattrocento restanti, da parte della Regione Lazio: quest’ultimi però, non li ho mai percepiti“. “Come mi sono sentito? Mi hanno preso per il culo, ma ho accettato comunque, perché era una buona opportunità per il mio percorso formativo, che fai? Ti metti a rifiutare in una banca importante?”. E aggiunge: “Poletti? Se dovessimo ascoltare le parole del ministro, possiamo dar ascolto anche a Jovanotti che dice anche ‘un’esperienza non pagata fa bene’, ma io tutto quello che avrei dovuto guadagnare bimestralmente, l’ho rimesso di tasca mia. Ci ho messo il massimo impegno e che uno non viene ripagato è una questione tutta italiana – prosegue -, terminato il tirocinio, mi sono recato al Centro per l’Impiego, ma non sapevano quale era la documentazione necessaria. Ho trovato persone fortemente incompetenti. Nella banca mi sono trovato bene, ma ‘Garanzia Giovani’ non lo consiglierei a nessuno, questo progetto non funziona, è del tutto fallimentare, è uno strumento che va a favore dell’imprese. Sarebbe stato molto più ragionevole- conclude – che l’azienda anticipasse l’indennità al tirocinante per poi farsi rimborsare dalla Regione, così ricade tutto sui ragazzi”  di Manolo Lanaro