Era gennaio quando l’Italia scoprì dalla bocca del ministro Angelino Alfano che tra i quattro foreign fighters partiti dall’Italia verso zone di guerra c’era anche una ragazza. È Maria Giulia Sergio, 27 anni, ormai diventata Fatima, che ha sposato un albanese ed è partita per la Siria perché per lei ormai conta solo il jihad. La notizia della rivelazione del ministro “raggiunge” Maria Giulia Sergio, ormai pronta anche al martirio. Pochi giorni dopo, via Skype, la 27enne ordina ai parenti di non parlare più con nessuno e di non fidarsi di nessuno, chiede poi di bruciare tutti i documenti, gli effetti personali, le foto in cui indossa il niqab. In una intercettazione la ragazza rassicura i genitori di essere nel giusto e che verrà loro garantita la ricompensa di Allah in paradiso. I parenti l’avvertono che sono assediati dai giornalisti. 

Maria Giulia: “Eh, allora..niente, io… durante la festa del matrimonio una sorella del Kossovo mi ha detto guarda che sei andata in televisione; le ho detto non lo so e poi ieri ho visto le notizie di quei maledetti kuffar (miscredenti), che allah subhanailah tala (che dio altissimo) li distrugga fra questa vita e nell’altra, amen.. .. allora mamma, ascoltami, non ti preoccupare, qualsiasi cosa ti chiedono tu devi dire io non so niente, capito?”

Assunta: “Siamo prigionieri  in casa”

Maria Giulia: “… per questo mamma allah subhatlah tala (dio altissimo) mamma ascoltami wallahi (giuro su dio) vi darà i jannat (il paradiso) a te, a Marianna, a papà, a me, a Sayd inshallah, per tutti coloro che loro, maledetti kuffar, hanno chiamato terroristi quando i terroristi sono loro”.

Assunta: “Hanno detto che io ti ho mandato a far la guerra”

Maria Giulia: “Allora mamma ascoltami, non ti preoccupare, non ti preoccupare…. mamma non ti preoccupare, l’unica cosa che dovete fare, dovete stare molto molto molto attenti, attenti, non parlate mai più al telefono, ok? soltanto cose necessarie, non parlate mai più al telefono, non scrivete più niente, perché io, da qua, posso parlare e dire quello che voglio perché qui non c’è il controllo, no, ma voi sì, voi sì, quindi non dite niente, ok, vi dico non dite niente, se qualcuno vi domanda qualcosa non so niente io, mia figlia è sparita, io non so niente, non so niente di lei non so niente, non date nessuna informazione, non vi fidate di nessuno perché allahuallam (dio lo sa) li c’è stato qualche munafic (apostata, ipocrita) qualche ipocrita no .. eh.. che ha dato informazioni su di me…”.