La Formula 1 arriva in Inghilterra. È tutto pronto per la nona tappa del mondiale che si correrà nello storico circuito di Silverstone, che ha ospitato la prima gara in assoluto di F1 nel 1950. Le favorite sono le Mercedes di Lewis Hamilton, primo nella classifica piloti, e Nico Rosberg, vincitore del Gran premio d’Austria. Il britannico deve sfruttare il fattore “casa” per allungare sul compagno di scuderia e ampliare i 10 punti che lo separano dal tedesco. “È il momento di maggior orgoglio quando vinci il tuo Gp di casa e trionfi davanti ai tuoi tifosi – ha raccontato Hamilton a La Gazzetta dello Sport lo scorso 29 giugno – non c’è niente di più bello. Silverstone è speciale: senti la passione e la spinta del pubblico. Ci sono punti cruciali, come le prime curve, passaggi ad alta velocità, frenate decise. Per me è super: c’è nulla di meglio della gara di casa”. Vincere e conquistare 25 punti sarebbe per Hamilton la migliore soluzione per mantenersi in testa al campionato mondiale. Il pilota inglese ha già vinto il Gp di Gran Bretagna nel 2014 con la Mercedes e nel 2008 con la McLaren (che all’epoca montava i motori Mercedes) e ha conquistato il podio sia nel 2010 (arrivando 2°), sia nel 2007 (finendo 3°).

Ma Rosberg non starà con le mani in mano e, forte della vittoria a Spielberg, proverà a ripetersi anche a Silverstone, circuito conquistato nel 2013 a bordo sempre della Mercedes. “La mia settimana in Austria non poteva andare meglio – ha dichiarato Rosberg alla Gazzetta lo scorso 30 giugno – a parte l’errore in qualifica mi sono sentito subito al top ed è stato fantastico ottenere un’altra vittoria. Con il giorno in più di test al mercoledì, per aiutare la squadra a prepararsi per Silverstone, mi sento pronto ad andare all’attacco in un circuito che mi piace molto. È una pista che dovrebbe adattarsi bene alla nostra vettura e con le cose che abbiamo imparato nei test sono sicuro che saremo ancora più forti. La folla qui è davvero incredibile e c’è sempre una grande atmosfera – continua il pilota tedesco – Certo, so che loro hanno il loro preferito! Ma speriamo di poterli emozionare, in particolare i ragazzi della nostra scuderia che hanno costruito una macchina così incredibile! È fantastico vederli in azione e questo fine settimana possiamo dare loro una grande ricompensa”.

Ferrari: Vettel una sicurezza, Raikkonen ai saluti
Dopo la Mercedes, c’è la Ferrari, seconda forza della F1 2015. Sebastian Vettel, nonostante il quarto posto in Austria, mantiene la terza posizione in classifica piloti. Con la Red Bull è riuscito a vincere sul circuito inglese soltanto nel 2009, mentre è salito sul podio due volte: un secondo posto nel 2011 e un terzo nel 2012. Il compagno di scuderia Kimi Raikkonen è riuscito a vincere il Gp inglese nel 2007 con la Ferrari e a conquistare tre terzi posti (2003, 2005 e 2006) e un secondo (2004) con la McLaren-Mercedes, ma l’andamento della stagione, nonostante la quarta posizione, sembra non convincere i dirigenti della Rossa. Sia il team principal Maurizio Arrivabene, sia il presidente Ferrari Sergio Marchionne hanno dichiarato nelle scorse settimane che il destino del pilota finlandese è legato ai risultati del 2015 e dopo il ritiro per incidente dell’ultimo Gp austriaco, che ha coinvolto anche il pilota della McLaren-Honda Fernando Alonso, la sua permanenza per il 2016 è fortemente a rischio. Sono quattro i possibili sostituti secondo La Gazzetta dello Sport: Valtteri Bottas della Williams, 5° in classifica piloti, Esteban Gutierrez, collaudatore e terzo pilota Ferrari, Nico Hulkenberg della Force India, 9°, e Daniel Ricciardo della Red Bull, 7°.

Negli scorsi giorni, il pilota australiano aveva detto che non era da escludere un possibile divorzio dalla scuderia austriaca a fine stagione. “Principalmente, quello che voglio è vincere – ha detto Ricciardo – e sono molto frustrato per questo: non siamo in grado di farlo, e come pilota è davvero l’unica cosa che desidero. A questo punto della carriera – prosegue Ricciardo su gpupdate.net -, essendo giovane e affamato, mi sento di avere un grande potenziale. I contratti? C’è questo, c’è quello: mica è così facile dire ‘sì , andrò alla Ferrari, e basta’. Ci sono delle cose in essere e da quello che capisco dei contratti non è così probabile che io possa uscirne. Allo stesso tempo sento che la Red Bull può fare un cambiamento per il prossimo anno e tornare a lottare lì davanti: abbiamo ancora gli ingredienti giusti per farlo. Tornando alla Ferrari, è ovviamente bello essere seguiti da una squadra del genere. Lo prendo come un complimento, vedremo cosa succede”.