È in stato di fermo il presunto responsabile dello stupro della ragazza di 16 anni, violentata nella notte tra il 29 e il 30 giugno a Roma. Si tratta di un 31enne originario di Cosenza, “appartenente al ministero della Difesa, in forza presso l’Arsenale della Marina”, fa sapere la Questura di Roma. L’uomo è stato riconosciuto dalla vittima ed è stato trasferito in carcere. Il Messaggero scrive che le telecamere di un locale di via Mirabello, a Roma, hanno ripreso lo stupratore la notte della violenza, mentre fugge via: si tratta di un uomo muscoloso, alto circa un metro e 75. Vestiva una maglietta gialla e un paio di pantaloni chiari. L’Adnkronos scrive che il 31enne era di passaggio a Roma: avrebbe dovuto imbarcarsi il 1° luglio per una missione militare.

L’uomo ha raccontato ai poliziotti che non si è trattato di stupro ma di un rapporto sessuale consensuale. Dato che la versione non è stata ancora confermata, il pm Eugenio Albamonte ha chiesto al giudice per le indagini preliminari la convalida del fermo per i reati di violenza sessuale e sostituzione di persona.

“Siamo dispiaciuti per quello che è successo – dichiara questore di Roma Nicolò D’Angelo – ma siamo soddisfatti perché i nostri investigatori hanno individuato subito l’autore del fatto. Hanno lavorato bene e velocemente. Gli elementi a carico dell’indagato sono pregnanti”. Il ministero della Difesa fa sapere che il 31enne è stato “immediatamente sospeso dall’impiego”.

L’uomo è stato fermato in casa del fratello, denunciato per favoreggiamento, dove sono stati trovati un paio di pantaloncini che corrispondevano alla descrizione dell’abbigliamento data dalla vittima. Gli uomini della squadra Mobile sono riusciti a scovare il presunto responsabile della violenza dopo aver ricostruito il percorso dell’uomo, che aveva lasciato la sua bicicletta legata a un palo dopo aver avvicinato la ragazza e le sue amiche. Un appostamento ha permesso di individuare il fratello del presunto stupratore, che poco dopo l’una di notte era andato a recuperare la bici.

La notte tra il 29 e il 30 giugno, il presunto stupratore, fingendo di essere un poliziotto, aveva chiesto alla 16enne di mostrargli i documenti e di seguirlo al commissariato, minacciando di multarla perché stava bevendo una birra. A quel punto, dopo aver legato la sua bicicletta a un palo, il presunto stupratore avrebbe trascinato la ragazza con la forza nel parco di via Teulada e avrebbe abusato di lei. Dopo il rapporto, l’uomo ha accompagnato la ragazza dove l’aveva avvicinata. Accorgendosi poi della presenza di un adulto, ha iniziato a correre ed è riuscito a scappare.