Al Palio di Siena Periclea, una cavalla di 7 anni, è stata abbattuta dopo essersi fratturata una zampa. E’ inciampata sugli arti posteriori del cavallo che la precedeva e non è stato possibile salvarla. E così il dibattito mai sopito tra animalisti e fautori della corsa di Piazza del Campo si riaccende. Con la Lav che torna a chiedere l’abolizione di “una delle manifestazioni più pericolose in assoluto” e il Partito animalista europeo che sottolinea quanto il Palio sia “indegno e sanguinario”. Il veterinario del Comune di Siena è stato però chiaro sulla diagnosi dell’equino soppresso: “L’incidente è attribuibile a una fatalità non preventivabile. Al cavallo è stata diagnosticata una frattura di radio e ulna la cui complessità ha indotto il chirurgo, dopo attenta valutazione, a non tentare la riduzione della lesione”.

Dal 2000 ad oggi, sono stati 7 i cavalli abbattuti a seguito di infortuni in Piazza del Campo. L’ultimo caso in ordine temporale era stato quello dell’equino Messi nel luglio del 2011, infortunatosi durante una prova. Nonostante la valenza storica che ha la manifestazione per la città, ogni volta che muore un cavallo c’è chi chiede l’abolizione della giostra. Adesso, dopo la soppressione di Periclea, il partito Animalista europeo ha inviato un atto di diffida al prefetto di Siena e al ministro dell’Interno Angelino Alfano e anche Michela Vittoria Brambilla che già polemizzò quando era ministro del Turismo, torna a scagliarsi contro il Palio. Per l’Enpa invece “il minimo che si possa fare è fermarlo”. E’ su questo sfondo, quello delle polemiche, che va in scena la storica competizione senese. E la gara sul campo comunque continua. La Contrada della Civetta ha vinto la prima prova, mentre quella della Pantera si è imposta durante nella seconda.