C’era una volta, all’Anas, Giuseppe Scanni. Ora non c’è più. Senza grandi fanfare e senza grandi comunicati, il nuovo presidente Gianni Vittorio Armani ha giubilato colui che per anni è stato il padre-padrone della comunicazione di via Mozambano, al modico stipendio di 191.449 euro l’anno (più gli obiettivi, che nel 2013 sono arrivati a 48.845 euro). Il grande ufficiale al merito della Repubblica, commendatore del Sovrano Ordine di Malta, commendatore dell’Ordine di Wissam Al Alaoui di sua Maestà Mohammed VI, Re del Marocco, ma soprattutto Direttore centrale delle Relazioni Esterne e delle Relazioni Istituzionali – attenzione alle maiuscole – dell’Anas, il suddetto Beppe Scanni (nella foto), può infatti vantare il record di essere stato il primo megadirigente cancellato dall’organigramma aziendale con uno schiocco di dita.

Il suo posto, ad interim, l’ha preso proprio Armani, il nuovo presidente arrivato il 18 maggio da Terna, dov’era amministratore delegato, per sostituire lo storico (e strapagatissimo) presidente-amministratore delegato Pietro Ciucci. Armani lo ha voluto espressamente Matteo Renzi. E il ministro alle Infrastrutture Graziano Del Rio, che ha la vigilanza sull’Anas, ha affidato a lui e alle due signore del nuovo cda, Cristiana Alicata e Francesca Moraci, il compito di rimettere in sesto un carrozzone che dovrebbe gestire 25 mila km di strade italiane ma che negli ultimi anni si è fatto conoscere più per gli sprechi, le parentopoli, i contenziosi con le aziende e gli errori strutturali (clamoroso il crollo del viadotto Scorciavacche, in Sicilia, a gennaio) che per l’oculata gestione della rete viaria.

Armani, Alicata e Moraci sono arrivati a Roma, in via Monzambano 10, secondo piano, il 19 maggio. E subito è arrivato il primo segnale del cambiamento: la scomparsa anticipata del dottor commendator Scanni (avrebbe dovuto andare in pensione a settembre, e con Ciucci stava trattando già una ricca buonuscita) più la contemporanea remissione delle sue innumerevoli querele contro i giornalisti colpevoli di aver sparlato dell’Anas. E’ la fine di un’epoca. Entrato in Anas come «Consulente per la Comunicazione e le Relazioni Esterne» nel maggio 2002, Scanni già nel gennaio 2003 era stato assunto in pianta stabile dall’allora presidente Vincenzo Pozzi, senza l’ombra di un concorso pubblico. A Pozzi pare sia bastata un’occhiata al suo CV: nato nel 1949, giornalista, socialista, esperto di emigrazione e di Medio Oriente per il Psi, consigliere di Bettino Craxi per la politica internazionale, direttore dell’”Avanti”, autore di pensosi saggi, membro del cda dell’Automobile Club d’Italia… Tutte competenze così utili all’Anas che la sua carriera era decollata in un attimo. Direttore Centrale dall’agosto 2004, già nel settembre 2006 diventava un pezzo ancora più grosso: Direttore Centrale delle Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali dell’Anas.

Gradito tanto a Pozzi quando al suo successore, Pietro Ciucci, sotto di sé l’ex uomo di Craxi contava a fine aprile 2015 una sessantina di dipendenti, dai manager alle segretarie, dai giornalisti (compreso il genero del potentissimo leader della Cisl in Anas, Michele Salvino) all’autista che lo scarrozzava quotidianamente dal quartiere San Giovanni, dove abita, agli uffici Anas di via Mozambano. Il suo potere (e la sua capacità di spesa) per anni è stato enorme. Sua l’idea di affidare a un call center esterno la gestione del centralino Anas, togliendolo ai ciechi assunti col collocamento obbligatorio e da allora rimasti in azienda senza avere niente da fare. Sua l’idea, nel 2007, di dotare l’Anas di un sito, www.stradeanas.it, che aveva lo stesso Scanni come direttore responsabile. Sempre lui, nel 2012, ha partorito una Web Tv e una Web radio (traduzione: una costosa struttura web che si chiama Anas Broadcasting) che il nuovo Cda vede ora come il fumo negli occhi. Il 23 gennaio 2014, undicesimo anniversario di un lavoro senza mai un attimo di requie, Scanni è diventato direttore persino di un Tg delle Infrastrutture (Anas Web tv), la cui conduzione è stata affidata ad Elisabetta Castellini, figlia di Paolo, il notaio dell’Anas.

Questo po’ po’ di attività ha avuto un bel costo. Secondo Daniele Martini del “Fatto quotidiano”, solo il budget 2009 per le relazioni esterne dell’Anas superava i 500 mila euro. Da allora, secondo Wikispesa, le spese si sono vieppiù moltiplicate, grazie anche ai molteplici incarichi da lui affidati a società esterne. Alla Corte dei Conti ora indagano su «Eppi Eventi e Promozioni» di Roma, una srl che lavora praticamente solo per l’Anas o per le molte aziende legate all’Anas e di cui è amministratore unico tale Andrea Santevecchi, romano, classe 1967, segretario del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. E’ il più antico circolo di Roma: fondato addirittura nel 1872, è considerato il circolo più blasonato d’Italia. Tra i molto esclusivi soci del circolo c’è, guarda caso, proprio il dottor commendatore Giuseppe Scanni. Che da quando in Anas è arrivato il nuovo Cda ha scoperto, improvvisamente, di avere molto più tempo per dedicarsi al suo sport preferito.