E’ stata l’erede di Madre Teresa di Calcutta, che l’aveva formata portandola con sé in viaggio attorno al mondo. Da oltre cinque anni si era ritirata in un convento della città dopo aver passato il testimone all’attuale superiora, la tedesca Mary Prema Pierick, e il 23 giugno Suor Nirmala Joshi è morta a Kolkata (West Bengala indiano) all’età di 81 anni a causa di una salute in deterioramento e di complicazioni cardiache.

Dal 1997 al 2009 superiora della Congregazione delle Missionarie della Carità fondato da Madre Teresa di Calcutta. Per rispetto nei suoi confronti, aveva chiesto a tutti di non chiamarla ‘madre’, ma semplicemente ‘suora’. A chi le domandava quale fosse il suo ruolo, la superiora rispondeva: null’altro che una “Missionaria della Carità”.

Nata nel 1934 a Ranchi (India settentrionale) in una famiglia indu, e convertitasi poi al cattolicesimo, entrò a 17 anni nella Congregazione ispirata dal servizio di Madre Teresa ai poveri di Calcutta. Dopo aver studiato Scienze sociali e Legge, si occupò dell’ampliamento della presenza delle Missionarie della Carità nel mondo, aprendo nuove case a Panama, New York e Kathmandu.

Una portavoce della Congregazione, confermando il decesso, ha indicato che “suor Nirmala non si era sentita bene e la sua salute era andata andata rapidamente deteriorandosi”. L’arcivescovo di Kolkata, monsignor Thomas D’Souza, che ha seguito da gli ultimi giorni della religiosa, ha commentato che suor Nirmala “è spirata serenamente. Era una grande anima”.

Padre Moloy B. D’Costa, parroco della chiesa di San Giovanni Evangelista da lei frequentata fino alla morte, ha comunicato che “tutti, anche gli indiani non cattolici, le stanno rendendo omaggio perché la riconoscono come una persona straordinaria che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri”.

Vasto il cordoglio manifestato dalle più alte autorità istituzionali e governative indiane. Il presidente Pranab Mukherjee ha definito il decesso “una grave perdita per Kolkata e per il mondo”, mentre il premier Narendra Modi ha detto via Twitter che “la vita di suor Nirmala è stata dedicata al servizio, in particolare dei poveri e di quelli che meno hanno”.

Dopo i funerali nella Casa della Madre in AJC Bose Road di Kolkata le spoglie verranno poi trasferite nel cimitero della chiesa di San Giovanni Evangelista, dove sono tumulate molte delle suore della Congregazione.

Le Missionarie della Carità, erette in Congregazione religiosa il 7 ottobre 1950, ricevettero l’approvazione pontificia l’1 febbraio 1965. La sua fondatrice, vincitrice del premio Nobel per la pace nel 1979, è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003.

L’istituzione conta su 4.500 suore operanti in tutta l’India ma anche in 150 Paesi del mondo, ma non in Cina dove fino all’ultimo suor Nirmala sognò, senza riuscirvi, di poter aprire una casa al servizio degli anziani e dei poveri.