La leggenda dei Beatles, perché di leggenda si tratta, si è alimentata negli anni grazie a tanti fattori. Il primo, ovviamente, è il repertorio dei quattro di Liverpool. Gli album, le canzoni, sono tuttora un patrimonio dell’umanità, capaci di regalarci sfumature sempre nuove anche a distanza di cinquant’anni da quando sono state scritte. Il secondo, e anche su questo nessuno può avere dubbi, è il fatto che a scrivere quelle canzoni, quasi tutte, è stata la coppia meno coppia che il pop-rock mondiale ricordi, John Lennon e Paul McCartney.

Sapete tutti la storia, no? I due autori principi dei Fab Four hanno firmato buona parte del repertorio della band, anche se è noto che i due amassero comporre separatamente, salvo poi firmare in coppia le canzoni. Tanto evidente è la faccenda, che anche orecchio poco attento è capace al primo ascolto di distinguere chi ha scritto cosa. Questo ha contribuito, erroneamente, a definire delle personalità in realtà poco congruenti con la realtà.

John è da subito passato per l’intellettuale, quello che lascia la moglie per mettersi con l’artista concettuale giapponese Yoko Ono. L’altro il romantico, quello delle ballate melodiche che poi finisce per formare una band con la moglie, Linda, gli Wings, non esattamente capaci di proseguire sulla falsariga dei Beatles. In realtà, e questo ce l’ha detto la storia, i due erano molto più articolati di così.

Paul, ancora in attività, sempre che non sia vera la leggenda che lo vuole morto e sostituito da un sosia (una delle tante leggende nella leggenda, Paul is Dead: cercatela su google, perché qui non se ne parlerà), aveva anche un animo rock, le guance tonde e rubizze non traggano d’inganno. Anche lui, infatti, si è dato anima e corpo alle droghe e ai santoni hindu, come John, George e Ringo, e anche lui ha incarnato il ruolo di rockstar fino in fondo. John, d’altro canto, autore sicuramente di spessore, è stato capace di farsi manipolare come pochi da Yoko, findendo spesso per interpretare il ruolo di ‘sparring partner’ per le sue opere d’arte in carne ed ossa.

E il ruolo delle donne nella band, è altrettanto noto, è parte integrante della leggenda. Mai come nel loro caso l’avere a fianco donne dalle forti personalità ha contribuito a dividere quanto già era poco unito. Yoko Ono, infatti, ben più e ben prima di Courtney Love, ha vestito i panni di mantide religiosa del rock, finendo per essere la più odiata dai milioni di fan della band.

Nei fatti, il genio della premiata ditta Lennon & McCartney molto deve a tutti questi fattori, al loro scrivere separatamente, al loro essere stati allontanati dalle rispettive compagne, al fatto che i Beatles, prima per volontà dei diretti interessati, poi per la morte violenta di Lennon, non abbiano mai potuto dar vita a una di quelle tristi reunion che tanti soldi portano nelle casse dei promoter e tanto poco di artistico regalano ai fan.