Homer Simpson a letto con sguardo ammaliato diretto verso una bellissima transessuale in sexy lingerie, che altro non è se non Caitlyn Jenner, 65enne decatleta americana (oro olimpico a Montreal nel 1976). La storia di Jenner è diventata famosa poche settimane fa, quando è stato svelato che l’atleta sarebbe comparsa in copertina dell’ultimo numero di Vanity Fair, in uscita a luglio negli Stati Uniti. Chiaro il titolo dell’intervista: “Call me Caitlyn”, e non più Bruce. Alla rivista, infatti, Jenner ha raccontato la sua scelta di cambiare sesso. “Non lo faccio per soldi, lo sto facendo per aiutare gli altri, i 700mila transgender statunitensi che possono riconoscersi nella mia storia”, aveva detto Caitlyn per “giustificare” la sua intervista a Vanity Fair. Trasformare l’atleta in un personaggio dei Simpson è stato il modo scelto dall’artista satirico aleXsandro Palombo per rendere omaggio alla scelta di Jenner, presa come spunto per affermare i diritti transgender. L’artista 41enne ha ritratto sulle sue tavole una Springfield a sostegno dei diritti dei transessuali, con Caitlyn nei panni della coraggiosa Wonder Woman. Un nuovo lavoro che lo schivo artista salentino ha chiamato “Call me Wonder Caitlyn”, con una Jenner “simpsonizzata” per porre l’attenzione sui diritti di chi ha cambiato sesso.

Un tributo che ha fatto in breve il giro del mondo. Ne parla la versione spagnola di People ma anche l’americano New York Daily News e il Mirror. Tra le immagini dell’artista italiano, la trasposizione cartoon della copertina di Vanity Fair. Ma anche Homer con in mano una copia di Vanity Fair che sponsorizza incontri con alcune transgender single. E ancora il capofamiglia Simpson che insieme al piccolo Bart incolla manifesti con la scritta “Diritti dei trans, subito!”. “Al giorno d’oggi, i cittadini transessuali sono ancora emarginati e costretti a vivere in una situazione sociale molto difficile – racconta a FQ l’autore aleXsandro Palombo – Sono vittime di pregiudizi, discriminazione e in molti casi criminalizzati e vittime di violenza. Nonostante tutto questo, la politica di molti paesi continua a essere sorda di fronte ai loro diritti. Dobbiamo combattere questo pregiudizio medievale e l’intolleranza, perché tutti meritano di vivere con dignità e condurre un’esistenza che corrisponda alla propria identità sessuale” .

L’artista non è nuovo a campagne per i diritti sessuali. In occasione della scorsa festa della donna, aleXsandro Palombo aveva lanciato la campagna social “una mutandina per dire no alla violenza sulle donne” . L’attivista italiano aveva invitato le donne a scrivere un messaggio sui propri slip per sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema della violenza di genere. In quel caso #BriefMessage, l’hashtag che dava il nome all’iniziativa, era diventato virale. E forse la stessa intenzione di popolarità ha questa sua ultima opera, nella quale si associano temi tanto attuali e rilevanti ai volti di uno dei più noti cartoni animati televisivi.