Non un profugo in più in Liguria se il Governo non ci dice cosa vuole fare. Ove l’Europa e la Nato non intervenissero come fa l’Italia? Abdica al suo ruolo? Non alziamo muri se il governo dimostra di avere una politica chiara, un progetto condiviso con le Regioni“. Così Giovanni Toti (governatore della Liguria – FI) in audizione alla Camera sui fatti di Ventimiglia e l’emergenza immigrazione. Giovedì è previsto l’incontro con il premier Matteo Renzi. “Io sono per un intervento in Libia, qualcuno deve mettere gli scarponi sulla sabbia” aggiunge il neo-governatore che respinge al mittente le accuse di ingenerosità. “La Liguria non si può permettere altri migranti, la disoccupazione è al 50%, è una terra disagiata” afferma. Sulla squadra di governo invece dichiara: “E’ un’operazione farraginosa che richiede due mesi ma non è colpa nostra, è la macchina burocratica, tre assessori alla Lega? Non ci spartiamo poltrone, ma cerchiamo omogeneità per dividerci il buon governo della regione” replica. E sull’incontro tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi di stasera ad Arcore aggiunge: “Parleranno di Milan, il patto del Nazareno, atto secondo? Non sappiamo più come dirvelo, non esiste” chiosa  di Irene Buscemi