Oggi siamo 100 milioni. Nel mondo, Change.org ha raggiunto i 100 milioni di utenti e ha fatto in modo che 38 milioni di persone firmassero una petizione che ha ottenuto quel che si prefiggeva.

In Italia Change.org è arrivata nel luglio 2012, gli utenti registrati sono oggi 3.811.000, con 8.146 petizioni attive.

Oltre un milione e settecentomila utenti italiani hanno partecipato a petizioni “vincenti” aperte sulla versione italiana della piattaforma.

La più grande campagna italiana vinta finora su Change.org è stata quella di ‘Stop al Vitalizio’, lanciata da Libera e Gruppo Abele, che ha raccolto la cifra record di 522.991 firme. La più grande raccolta firme online della storia nazionale.

Soltanto da gennaio di quest’anno, inoltre tra le tante vittorie che trovate qui ricordiamo che è stata sospesa la condanna a morte del blogger iraniano Soheil Arabi (239.598 firme); è stata reintegrata sul posto di lavoro di Patrizia “Zoe”, licenziata perché malata di cancro (80.319); Roberto Mancini è diventato “vittima del dovere” dopo aver pagato con la vita le sue indagini sugli ecoreati nella Terra dei Fuochi (74.641) e Salvatore Usala, malato di Sla, ha convinto il governo a stanziare 800 milioni di euro per l’assistenza domiciliare ai disabili (46.192).

“C’è molta disillusione sulla politica – ha dichiarato ben Rattray, fondatore e CEO – ma i 100 milioni di persone che stanno utilizzando Change.org dimostrano che c’è grande voglia di impegno civile – a livello locale, nazionale e globale – e che, quando le persone si mobilitano utilizzando gli strumenti giusti, i risultati ottenuti possono essere incredibili (…). In futuro la tecnologia trasformerà la politica, esattamente come è già successo per altre industrie, dal commercio alle telecomunicazioni ai trasporti, e oggi vediamo solo l’inizio di questo processo”