Ignazio Marino è sindaco da due anni? Non ce ne siamo accorti“. Con questa battuta Antonello Venditti, ospite di Otto e Mezzo (La7), risponde alla conduttrice Lilli Gruber che gli chiede un commento sull’operato del primo cittadino della Capitale. “Credo che non abbia fatto in tempo a diventare sindaco” – precisa il cantautore romano – “Non voglio sminuire Marino, ma questa città è cronicamente un problema. Lui ha esordito con la pedonalizzazione dei Fori Imperiali, che poi qualcuno benedice pure, ha sistemato alcune buche nelle strade, eredità dei precedenti sindaci. Ma può essere questa una città?”. Venditti menziona il degrado di vari quartieri di Roma, includendo anche Trastevere. E aggiunge: “Marino è percepito come un corpo estraneo, come un non romano. Ha vinto le primarie? Questo è un problema del Pd. Lui è un primario e quindi ha vinto le primarie. In realtà, dobbiamo recuperare e sostenere Roma, perché la capitale sta facendo una figura che non si merita nel mondo. Se c’è da dare una mano, io la do ovunque. Questa città” – continua – “è addormentata. C’è tutto un mondo della cultura, se non della musica, che è rassegnato e ha smesso di parlare. Bisogna parlare di politica, perché la politica è la vita e quindi comporta delle scelte. Facciamole insieme, anche intorno a un tavolo”. Poi cita come grande aggregatore papa Francesco e chiosa: “Con le manifestazioni e le persone che, anche giustamente, stanno sotto il Campidoglio con i cartelloni a protestare non si cambiano le cose. Io propongo di metterci tutti insieme, fino al Giubileo, per sistemare questa città. Io non vorrei che Roma diventasse un fantasma” collaborazione di Mario Ventriglia