Ci siamo ancora e siamo tutti più vecchi. Cinque anni fa, tra server che cadevano di continuo e una home page che non si caricava quasi mai, nasceva ilfattoquotidiano.it. Spesso in questo lustro mi è venuto da pensare a quell’inizio da tregenda. A quelle 76 ore trascorse senza chiudere occhio, al termine delle quali con la redazione ci trovammo a dormire sui prati di Parco Sempione a Milano. La voglia di mollare tutto era tanta. Il pensiero al vecchio detto “il buongiorno si vede dal mattino” era impossibile da scacciare.

Beh, anche se il nostro mattino fu allora pessimo, per il resto la navigazione del nostro sito è stata ottima. Merito dei miei colleghi, che allora erano stati ribattezzati la mezza sporca dozzina e che sono ora più che triplicati di numero, e merito sopratutto vostro, cari lettori. In questi anni non ci avete mai abbandonato. E quello che una volta era un piccolo web giornale che ambiva solo a essere un vascello pirata nel paludato mondo della cosiddetta informazione italiana, è diventato qualcosa di diverso. Essendo pirati, nella marina non ci siamo mai arruolati, ma la nostra nave l’abbiamo rinforzata di parecchio.

Secondo google analytics gli utenti unici da allora sono aumentati del 700 per cento, le visite del 500 per cento, le pagine viste del 300 per cento. Nei nostri primi sei mesi di vita i visitatori unici erano circa 12 milioni, nel 2015 sono finora 65. Nel giro di mezzo anno insomma sono arrivati sulle pagine de ilfattoquotidiano.it tante persone quante ne erano arrivate nell’intero 2012. Oggi viaggiamo a una media di 932mila utenti unici al giorno (più 23% rispetto al 2014) e contiamo di superare presto il milione.

L’idea di pubblicare sul web un vero e proprio giornale, con inchieste, articoli, interviste che non compaiono sulla carta (Il Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it sono due testate sorelle, ma separate, con direzioni e redazioni diverse) è risultata finora vincente. Ma soprattutto penso che molti lettori abbiano apprezzato la tenacia con cui abbiamo tentato sempre di tener fede al nostro motto: dire quello che gli altri non dicono. E credo che agli utenti sia piaciuta l’idea di trovare un sito dove, nella colonna a sinistra, si confrontano, grazie al certosino lavoro delle nostre web editor, centinaia e centinaia di blogger. Persone con opinioni politiche e culturali diverse tra loro e spesso diverse dalle nostre. Blogger a cui diamo spazio e ai quali continueremo a dare spazio nella convinzione che solo il confronto tra idee e visioni non coincidenti faccia riflettere e crescere. Anche per questo tutti i contenuti de ilfattoquotidiano.it sono aperti ai commenti. Molti articoli anzi nascono da quello che ci scrive chi ci segue. E le vostre critiche, sempre legittime, non ci feriscono, ma ci ricordano che abbiamo il dovere di migliorare.

Così, secondo le classifiche di comscore ilfattoquotidiano.it è ormai diventato il terzo sito di news italiano, mentre per quelle di audiweb ci piazziamo tra il quarto e il sesto posto. Per crescere ancora abbiamo cominciato ad occuparci di argomenti nuovi legati al costume, alla cultura, alla musica e agli stili di vita. Altre novità arriveranno nel prossimo settembre, quando apriremo una sezione interamente composta da articoli e contenuti inviati da voi utenti. Tra poche settimane poi partirà finalmente la pagina delle lettere al direttore.

Dire che va tutto bene sarebbe però sbagliato. La qualità dei nostri articoli e dei nostri video deve salire ancora, la moderazione (a causa dei 20mila commenti al giorno) non sempre funziona a dovere, a volte ci sfuggono notizie importanti. E poi ci sono altri numeri. Altre cifre che raccontano come purtroppo il 2015 non sarà ancora l’anno del nostro equilibrio economico. In questi dodici mesi raccoglieremo circa 3milioni e 400 mila euro con la pubblicità, ma ci manca ancora più di un milione per arrivare al pareggio.

Chi ci segue, e noi stessi, dobbiamo ringraziare la nostra casa editrice e i colleghi dell’edizione cartacea de Il Fatto Quotidiano che con il loro lavoro in parte ci sostengono ancora. A loro, a Marco Travaglio e Antonio Padellaro, vanno anzi i nostri migliori auguri per la nuova grafica del quotidiano. Agli utenti de ilfattoquotidiano.it chiediamo, invece, se possono e se vogliono, di acquistare il giornale cartaceo in edicola o di abbonarsi all’edizione digitale.

Essere indipendenti, non avere editori o finanziatori forti alle spalle, significa infatti lottare ogni giorno per poter far sentire la propria voce. Ma finché voi lettori continuerete a restarci vicini, non avremo di certo paura. Certe battaglie si combattono meglio quando non si è soli. E in ogni caso, statene certi, noi siamo qui e tra 5, 10, 20 anni, ci saremo ancora.

Grazie a tutti. Buon quinto compleanno de ilfattoquotidiano.it.

Ps: per gli appassionati dei numeri qui sotto trovate le nostre cifre secondo google analytics

Al momento la media del 2015 (gen – maggio) rispetto alla media del 2014 è:
Utenti unici mensili 14,352,033 +30%
visite mensili 38,362,447 +27%
pagine viste 90,902,915 +23%
media giornaliera utenti 931,993 +27%
media giornaliera pv 3,012,020 +23%
Questi i dati nel dettaglio anno per anno:
2010
uu 11.926.963
visite 55.505.814
pv 236.655.215
2011
uu 42.723.567
visite 195.159.447
pv 630.585.427
2012
uu 66.265.946
visite 214.802.742
pv 615.957.591
2013
uu 79.794.842
visite 314.652.788
pv 922.574.330
2014
uu 97.713.156
visite 362.117.281
pv 886.737.068
2015 – parziale
uu 64.953.587
visite 221.071.432
pv 521.648.212