Nel lungo discorso che ha tenuto davanti alla sua Pontida, il leader della Lega Nord Matteo Salvini non ha risparmiato qualche siparietto. Se attaccando i traditori non ha mai citato il nome di Flavio Tosi, quando ha ringraziato Celentano, Jovanotti e gli uomini di cultura che hanno il coraggio di essere liberi, ha riservato anche qualche parola agli “artisti con il portafoglio a sinistra e il cuore in Svizzera“, citando apertamente Fedez ha auspicato per lui “un anno di servizio civile”  di Mario Catania e Alessandro Madron