Ogni record esiste per essere battuto e Lego non resiste alla sfida anche quando può sembrare immensa. Circa 580mila mattoncini 2×4 per battere i 34,76 metri di altezza di Budapest nel 2014 e costruire a Milano, nella splendida location della Fabbrica del Vapore e con il patrocinio di Expo 2015, una #TorreDaRecord (hashtag attraverso il quale sarà possibile raccontare l’evento condividendo selfie e immagini) che faccia il solletico al cielo. Ogni singolo mattoncino arriva direttamente da Billund, il quartier generale Lego in Danimarca, dove si producono dal 1949 – quando ancora non avevano la forma attuale poi lanciata sul mercato nel 1958 e che ancora oggi caratterizza gli assemblaggi – i mattoncini più famosi del mondo che hanno fatto giocare generazioni di bambini, ma anche di adulti.

E allora tutti con naso all’insù perché la corsa al mattoncino più alto è già partita e si concluderà il 21 giugno quando anche l’ultimo mattoncino, quello che può fare la differenza, sarà posizionato in cima alla torre battendo così il record mondiale ed entrando nel guinness dei primati. I famosi “Master Builder Lego” atterrati appositamente in Italia per l’occasione, insieme a migliaia di appassionati, ma anche con l’aiuto di costruttori alle prime armi, grandi e piccoli, sono pronti a mettere ciascuno il proprio mattoncino impegnandosi a garantire stabilità alla torre sin dalle fondamenta per entrare nella storia. Tra animazione, giochi e tantissime attività si lavorerà per 5 giorni puntando al cielo: ai piedi della torre, infatti, a disposizione di tutti, tanti coloratissimi tavoli da gioco pieni di mattoncini, per dare libero sfogo alla fantasia perché, con i Lego, si può costruire sempre tutto quello che suggerisce l’immaginazione. Sarà il conduttore Alessandro Cattelan a salire in cima all torre con una gru per posizionare l’ultimo mattoncino che determinerà il record mondiale, certificato dal giudice del Guinness World Record Lorenzo Veltri. Intanto, ieri la torre ha già raggiunto i 3,5 metri d’altezza.

Non è la prima volta di una torre da record a Milano, nel 1988 infatti Lego ci aveva già provato raggiungendo i 15,75 metri di altezza, meno della metà di quella che si tenta di costruire adesso e che allora era sembrata un’impresa ciclopica. Un’idea coinvolgente e divertente ma che ha anche uno scopo benefico e di sensibilizzazione: per ogni centimetro di torre costruito il Gruppo Lego donerà 7 euro a sostegno del progetto dedicato alla protezione e allo sviluppo delle Oasi Urbane, in collaborazione con WWF, per rendere i cittadini più consapevoli e responsabili dell’ambiente. Con tanti piccoli mattoncini, e dunque con tanti piccoli gesti, si può raggiungere un risultato importante per salvare il pianeta.

Stimolare i bambini a sviluppare la loro capacità creativa, di immaginazione e di lavoro in gruppo è l’unico e semplice obiettivo della manifestazione. “Spero che questa esperienza di gioco Lego possa ispirare i bambini a pensare in grande, in modo creativo e a diventare più consapevoli su come prendersi cura del pianeta. Speriamo, inoltre, di vedere tantissimi bambini e genitori per battere il record, perché ogni piccolo mattoncino è importante così come lo sono le nostre azioni quotidiane per costruire un futuro migliore”, ha dichiarato Paolo Lazzarin, amministratore delegato di Lego Italia.

E non è un caso che una delle università più prestigiose al mondo, l’Università di Cambridge, grazie a una donazione della Lego Foundation, abbia deciso di creare la cattedra “Gioco nell’educazione, nello sviluppo e nell’apprendimento” all’interno della Facoltà di Scienze della Formazione, dove una sorta di “Professor Lego” insegnerà l’importanza del gioco nella formazione e probabilmente prevederà i mattoncini come materia di studio.