La cittadina ucraina di Horlivka è in mano ai ribelli, e il personale medico abbandona gli ospedali. Così per quello psichiatrico, dove a trenta pazienti è rimasto un solo medico. Manca il cibo e mancano i farmaci. E’ quello che hanno trovato gli operatori di Medici Senza Frontiere, i primi a rispondere all’appello disperato del personale medico rimasto all’ospedale di Horlivka. “Servono antibiotici, antidolorifici, ma soprattutto servono gli psicofarmaci” spiega Msf, che conferma la difficoltà a reperire quanto serve perché agli ospedali mancano i fondi e quando si trovano c’è il problema delle farmacie rimaste senza scorte