Da qualche tempo, sui social va fortissimo l’invasione di gattini per intasare ironicamente le bacheche di politici e vip. Una sorta di flashmob divertente e giocoso, lanciato da Progetto Kitten, che è partito con Matteo Salvini e poi ha coinvolto anche Vittorio Sgarbi e Fedez. L’ultima vittima dei felini virali è stata Selvaggia Lucarelli, presa di mira dopo il suo post su Samantha Cristoforetti: “Abbiamo capito che la Cristoforetti è tornata a casa e mi spiace per lei che ora si ritrovi appiccicato addosso il nomignolo AstroSamantha come una cartomante barese, ma davvero, basta. Non se ne può più. C’è tanta gente che lavora mesi su una petroliera o in cantieri sperduti nel mondo o a tirar su le case in Nepal e quando torna a casa si festeggia senza tutta ‘sta melassa spaccacoglioni”.

Inevitabile era partita la querelle sui social network, con due fazioni (quella lucarelliana e quella cristoforettiana) pronte a darsele di santa ragione. E visto che Progetto Kitten è sempre sul pezzo e sa cavalcare l’onda delle discussioni più in auge in Rete, era subito partita l’organizzazione dell’evento virtuale che avrebbe visto scatenarsi migliaia di AstroGattini sulla bacheca della Lucarelli. La quale, evidentemente, non ha apprezzato l’ironica iniziativa, visto che ha bannato preventivamente migliaia di persone che avevano aderito all’evento su Facebook, almeno stando a quanto riferito da Fanpage. Una sorta di guerra preventiva per evitare l’invasione dei mici, che però non ha evitato alla giornalista un’altra pioggia di critiche. Qualcuno, maliziosamente, è andato a ripescare un post di Selvaggia del 13 gennaio scorso, pochi giorni dopo i tragici fatti di Parigi: “Quelli che #‎jesuischarliehebdo, però la satira deve avere dei limiti. No, se decidi che la satira ha dei paletti non sei Charlie Hebdo, sei la Boldrini”.

Bene, brava, bis. Tutti d’accordo, naturalmente. Ma a quanto pare ultimamente ha cambiato idea, vista la moria delle ultime ore. Un ban compulsivo che ha fatto migliaia di vittime e che Selvaggia ha spiegato nel corso del suo programma radiofonico su m2o: secondo la giornalista i “bulli” di Progetto Kitten si stavano preparando a insultarla in branco. Un eccesso di zelo, visto che le precedenti iniziative che avevano coinvolto Salvini, Fedez e Sgarbi erano state più una grande festa di battute e fotomontaggi divertenti che un attacco da bulli. Ma la Lucarelli riceve spesso decine e decine di insulti, anche molto pesanti, a commento dei suoi post su Facebook e Twitter, tanto che gli stessi promotori del flashmob si sono scusati pubblicamente anche a nome di chi nelle ultime ore ha evidentemente travalicato il limite dell’ironia, sfociando nell’insulto personale.

Catmobbers questo evento è andato. Bello, denso, iniziato con un cambio repentino, abbiamo schivato bacheche affrontato…

Posted by Progetto Kitten on Lunedì 15 giugno 2015