“L’attuale centrosinistra non sembra essere particolarmente preparato ad affrontare il secondo turno”. L’analisi il giorno dopo il voto delle elezioni Comunali è dell’Istituto Cattaneo. “Il concorrente più temibile per i partiti sono le liste civiche. I 5 Stelle invece sono in grado di vincere in virtù di un consenso elettorale omogeneo tra ceti sociali e aree geografiche. Infine il centrodestra quando riesce a restare unito è più abile a strappare la vittoria nella sfida a due”. Sono queste le conclusioni del report del centro di ricerca di Bologna che si concentra sugli effetti del ballottaggio alle amministrative, ma soprattutto su quello chee il secondo turn potrebbe succedere in caso di voto politico nazionale. L’Italicum infatti, la legge elettorale introdotta dal governo Renzi, prevedo se nessuna lista raggiunge il 40 per cento dei voti. Per questo l’approfondimento cerca di capire chi viene maggiormente favorito e chi potrebbe trarre vantaggio dal nuovo sistema.

“Ad essere favorite”, si legge nell’analisi, “in termini assoluti sono le liste civiche – presenti al ballottaggio soprattutto (ma non esclusivamente) in Sicilia”. Se si analizzano poi i valori percentuali, si nota come il Pd faccia fatica, nonostante l’apparentamento con altre liste, ad affermarsi quando si torna al voto. “L’attuale centrosinistra non sembra essere particolarmente preparato ad affrontare il secondo turno: soltanto in una minoranza di ballottaggi (40,3%: 25 casi su 62) il candidato sostenuto da Partito democratico riesce a diventare sindaco”.

Da segnalare per l’Istituto Cattaneo invece il risultato del Movimento 5 Stelle che ha vinto in tutti e 5 ballottaggi in cui si è presentato: “Già i casi di Parma e Livorno”, si legge, “avevano dimostrato l’abilità dei grillini nell’affrontare il doppio turno, ma questa tornata elettorale la rende ancor più evidente. Anche se fatica a raggiungere i ballottaggi, una volta che il M5s riesce a tagliare il traguardo del primo turno diventa un concorrente temibile, in grado di vincere tutti i ballottaggi in virtù di un consenso elettorale omogeneo tra i ceti sociali e le diverse aree geografiche”. Più preparato del centrosinistra al secondo turno anche il centrodestra: “La coalizione, soprattutto quando si presenta unita, è più abile del centrosinistra a vincere nel secondo turno, riuscendo a strappare un ballottaggio su due”.

Secondo l’Istituto Cattaneo la vera sfida per i partiti tradizionali è quella di riuscire a intercettare il “l’elettore civico“. “Il concorrente più temibile – sia per il centrosinistra che per il centrodestra – è rappresentato dal civismo che non è facilmente decifrabile al suo interno. L’elettore ‘civico’ è un elettore atipico, con sempre più deboli o nulli agganci ai partiti nazionali, il cui comportamento in un eventuale ballottaggio nazionale diventa difficile da prevedere”. E per questo, conclude il Cattaneo, risulta la vera sfida per i partiti tradizionali.