Polemica incandescente tra lo scrittore Antonio Scurati e il leader della Lega, Matteo Salvini, a L’aria che tira, su La7. Il più volte finalista al premio Strega lancia un monito critico al capo del Carroccio: “I leader politici che non parlano alla testa delle persone, né al cuore, ma solo alla loro pancia, agitando paure, come la scabbia, tradiscono questa verità fondamentale: noi siamo un pezzetto di umanità privilegiato che vive in un Paese meraviglioso”. Salvini sbuffa e lo interrompe più volte: “Miii, che pippone questo. Ecco, pigliatela tu la scabbia, allora. Il pezzetto di umanità…”. Scurati cerca di continuare il suo intervento, poi sbotta: “Buono, buono. Taci, Salvini, fammi parlare“. “Pigliatela tu la scabbia, se ti fa piacere, fenomeno” – ribatte il segretario della Lega – “E poi scrivici un bel libro sulla bellezza della scabbia“. “Dobbiamo recuperare il senso della storia”, prosegue lo scrittore, tra i borbottii del politico padano che insiste: “Ma vai a farti una vaccinazione“. “Non possiamo vivere soltanto nella cronaca” – afferma Scurati – “soltanto agitando le paure, per lucrare un piccolo, meschino e ignobile guadagno elettorale“. “Ma sciaquati la bocca, fenomeno!“, urla Salvini, puntualmente ignorato da Scurati, che continua a esprimere il proprio punto di vista sull’immigrazione, definito “un dramma epocale”. “Si è alzato male stamattina”, rincara il capo leghista. “E chiunque” – chiosa lo scrittore – “affronti questo grande dramma epocale agitando il fantasma della scabbia è indegno“. Salvini replica dimostrandosi quasi ‘gandhiano’, ma accusa lo scrittore di averlo ricoperto di insulti e assicura che comprerà l’ultimo libro di Scurati. Lo scrittore osserva: “Non è certo con questo tipo di eloquio civile e forbito che abitualmente Salvini si rivolge al suo elettorato, altrimenti sarebbe un interlocutore valido. Io non l’ho insultato, ho solo detto che è indegno. E non è insulto