I SOLDI DI BUZZI A RENZI E ALLA SUA LEOPOLDA
Davide Vecchi racconta i bonifici dalla Coop 29 giugno rivelati dall’inchiesta Mafia Capitale.

L’editoriale di Marco Travaglio: NUOVO CENTRO DETENUTI 

L’editoriale di Antonio Padellaro

RUBAVANO PURE SUI MATTI: “ARRESTATE AZZOLLINI”
Per l’eterno presidente della Commissione bilancio chiesto l’arresto per il crac milionario della Casa di Cura Divina Provvidenza di Bisceglie. Di Antonio Massari

CASSA DEPOSITI, BASSANINI SI AGGRAPPA ALLE FONDAZIONI
Il presidente è nel mirino di Matteo Renzi, che vorrebbe sostituirlo. Ma Stefano Feltri e Camilla Conti spiegano perché questo genere di operazioni non è mai facile. Anche quando le cura il premier in prima persona.

COM’E’ INCERTA VENEZIA: CASSON SPERA NEI M5S
All’ex pm, oltre ai voti del Pd, servono quelli dei 5 Stelle. Brugnaro ha compattato la destra e speso moltissimo. Di Gianni Barbacetto

ESCLUSIVA – MICHELE SANTORO: “MI TREMANO LE GAMBE, MA CAMBIO PER NON FERMARMI”
L’intervista di Antonello Caporale all’ex conduttore di Servizio Pubblico, che ha deciso di lasciare La7. “Mi tremano le gambe, non so cosa farò. Ma so che faccio la cosa giusta, l’unica cosa che so fare. Provare di nuovo a lasciare il mio club, i fan che mi seguirebbero fino alla morte, per dare la caccia agli infedeli”

QUEI MITICI ANNI OTTANTA: SCOPPIA LA NOSTALGIA IN RETE
Lo speciale del Fatto: ricordi, aneddoti e interviste sul decennio che è rimasto nella memoria collettiva del Paese

Scrive Andrea Scanzi: “Ottantamila condivisioni su Facebook. Un plebiscito autentico nonché inatteso, perché   l’articolo non è per nulla politico. Uno dei post con più like nella storia del sito del Fatto Quotidiano, portale reputato peraltro troppo impegnato e poco frivolo, lo ha scritto Benedicta Boccoli il 7 giugno. Si intitola “Anni ‘80: noi ragazzi senza Internet che guardavamo Giochi   senza frontiere”. È un’elencazione delle piccole e grandi cose che hanno caratterizzato il più   edonistico tra i decenni recenti. Gli Afterhours cantavano che non si esce vivi dagli anni Ottanta”.

ESCLUSIVA – DARIO FO: “IL MIO QU, GIULLARE CHE SFIDA I POTENTI”
L’intervista di Silvia Truzzi al premio Nobel per la letteratura, in scena al teatro Piccolo con un testo scritto insieme a Franca Rame

“Vediamo nobili e generali abituati a essere superbi e arroganti che davanti alla magia delle macchine volanti si spaventano come bambini e vengono pubblicamente umiliati. Qu viene arrestato e condannato a morte perché ritenuto uno dei maggiori responsabili di questo atto eversivo. In un primo tempo lotta per convincere gli accusatori della sua innocenza. Ma proprio quando comincia ad avere guai con la giustizia, Qu si accorge di essere improvvisamente diventato importante. Si sente rispettato: così decide di interpretare la sua parte di rivoltoso con gioia”

MARINO, DIECI QUESITI DA CHIARIRE
Per Antonio Ingroia le responsabilità penali non cancellano quelle politiche

“Caro Sindaco, il principale compito della politica, oltre alla soluzione degli enormi problemi che una città come Roma, fosse solo per le sue dimensioni, comporta, è quello di agire in prevenzione su legalità, trasparenza e corruzione. Bisogna farlo prima che arrivi la magistratura e non al traino di inchieste meritorie come Mafia Capitale. Capisco e comprendo che tu difenda la tua posizione, il tuo percorso, la tua linea. Capisco e comprendo che tu rivendichi di aver fatto pulizia. Ma quello che dici, con chiara evidenza, non corrisponde agli effettivi risultati. Ed è certo che hai perso varie occasioni per fare di più”.

IL PAPA PROCESSA I VESCOVI CHE PROTEGGONO I PEDOFILI
Il sociologo Marco Marzano spiega perché così spesso le diocesi scelgono di tenersi i preti accusati di molestie: c’è la crisi di vocazioni, meglio un sacerdote peccatore che niente.

“La notizia è molto buona: ieri il papa ha accettato di introdurre, accogliendo la proposta della Commissione vaticana per la tutela dei minori, il reato di “abuso di ufficio episcopale”, che colpirà quei vescovi che non hanno preso abbastanza sul serio o addirittura ostacolato le denunce di reati commessi da preti su minori e disabili. A una speciale sezione della Congregazione della dottrina della Fede spetterà il compito di emettere il giudizio su questa particolare fattispecie di reato”.