La Croisette sbarca nella Capitale. Con due novità: per la prima volta la rassegna che porta i film del 68° Festival di Cannes a Roma è organizzata anche in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma e con il contributo di BNL – Gruppo Bnp Paribas. Non a caso la conferenza stampa di presentazione de Le vie del Cinema – Da Cannes a Roma XIX edizione è stata ospitata negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica con l’intervento della neopresidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis. Diretta da Georgette Ranucci e promossa (con sostegno economico) dall’Assessorato Cultura e Turismo Dipartimento Cultura del Comune di Roma e dall’ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) sezione Regione Lazio, la vetrina aprirà i battenti mercoledì 10 giugno per chiuderli lunedì 15.

In programma un totale di 18 film così suddivisi: 5 dal concorso, 3 da Un Certain Regard, 8 dalla Quinzaine des Realizateurs, 1 dalla Semaine de la Critique e 1 dal fuori concorso. Particolare attenzione è naturalmente assegnata alle opere che hanno corso per la Palma d’oro che saranno visibili ciascuno in doppia proiezione tra sabato 13 e lunedì 15. Dal greco/britannico The Lobster di Yorgos Lanthimos vincitore del Prix du Jury all’esordio Saul Fia dell’ungherese Laszlo Nemes, premiato con il Gran Prix, passando dal francese Mon roi di Maiwenn Le Besco con una Emmanuelle Bercot fresca di premio come miglior attrice e dagli orientali Our Little Sister del giapponese Hirokazu Kore-eda e Mountains May Depart del cinese Jia Zhang-ke. Quest’ultimo film – magnifico – è da tener d’occhio con speciale attenzione (passerà domenica 14 e lunedì 15) perché non sarà possibile recuperarlo in futuro nelle sale italiane in quanto rimasto (ad oggi) senza un distributore, qualità che invece caratterizza gli altri 4 concorrenti. Sempre ad oggi non è prevista la presenza del film Palma d’Oro 2015, ovvero Dheepan del francese Jacques Audiard: gli organizzatori tuttavia lasciano in speranzosa sospensione la possibilità che partecipi alla rassegna come last minute entry.

Il massimo premio di Un Certain Regard è invece previsto nel programma: si tratta dell’islandese Rams di Grimur Hakonarson, a cui faranno “compagnia” An della giapponese “cult” Naomi Kawase e Masaan dell’indiano Neeraj Ghaywan. Se gli “unicum” della Semaine comprende il vincitore della Camera d’Or come miglior esordio – il colombiano La tierra y la sombra di Augusto Acevedo – e del fuori concorso annovera il film di apertura La tete haute della Bercot, è la Quinzaine ad offrire ai romani la proposta più ricca. Tra i titoli più attesi il bellissimo (e premiato) Trois souvenirs de ma jeunesse del francese Arnaud Desplechin, lo spassoso A Perfect Day dello spagnolo Fernando Leòn de Aranoa e il documentario premiato come migliore quest’anno a Cannes, Allende, mi abuelo Allende realizzato dalla nipote del presidente Marcia Tambutti Allende. Le sale della Capitale appartengono ai cinema Alcazar, Eden, Giulio Cesare e Intrastevere, informazioni e programma completo sul sito www.agisanec.lazio.it.