La tv in estate cambia pelle e target di riferimento. I protagonisti sono Morandi, Baglioni, Al Bano, Romina e tante, tantissime memorie del passato. Questo ci ha fatto riflettere sul tempo e sui tempi delle Tv…

Davide Venturi

Al contrario dell’albergo svizzero dove si svolge Youth, anziani e giovani non sono uniti nel palinsesto televisivo estivo. A farne le spese i secondi. A privilegiarne (non so se sia poi un così grande privilegio) i primi. E se gli sdraiati (per dirla alla Michele Serra) lasciano solo una conca sul divano, i meno giovani conoscono nel profondo il senso della battuta di Micheal Caine: “alla mia età mettersi in forma è una perdita di tempo”. Ed ecco che la tv estiva benedice la reunion di Al Bano e Romina e pubblica il sodalizio tra Morandi e Baglioni o taglia il suo passato in pillole di memoria senza cucirle su un vestito del presente sul quale orchestrare l’interesse come, invece, avviene in Blob. Ma la domanda è questa: solo in estate, e solo per questi motivi, la tv diventa un Paese per Vecchi? O forse la nube fantozziana che cala inesorabilmente sul target televisivo è qualcosa di più grande di un temporale estivo e passeggero? Sono fatalista e scelgo la seconda. E se Harvey Keitel nel film Youth avesse provato a guardare questa tv nel cannocchiale simbolo degli sguardi sul tempo, probabilmente avrebbe riformulato la sua riflessione alludendo ad un futuro sempre più lontano ed un passato fatto di ricordi prepotentemente vicino.

Riccardo Marra

Intanto complimenti, come passi tu da Youth a Fantozzi… nessuno! Che dire, forse scinderei la programmazione delle reti generaliste e delle reti tematiche dove, solo le seconde sembrano proseguire per la loro strada a prescindere dal calendario. Dunque sì, d’estate la tv generalista si piega sulle ginocchia proponendo un prodotto poco moderno e quasi del tutto vintage (uso questo aggettivo perché mi sento generoso). E arriveranno i film di Franco e Ciccio, arriveranno i Professione vacanze e le techetecheté: tutto a riempitivo, tutto a condiriso delle insalate di bagnanti grandi e piccini. Al tuo quesito però, rilancio con un’ulteriore considerazione: la colpa del concerto di Albano e Romina, quello di Morandi e Baglioni (col Wind Music Awards) e, ora, questo giovedì (sempre su Rai1) de Il Volo (ma anche l’Eurovision eh!) è solo quello di essere televisione per vecchi o di essere prodotto qualitativamente rivedibile? Non parlo della diretta in sé (i concerti televisivi sono tecnicamente sempre molto curati), ma del livello musicale. Non c’è niente di meglio da vedere? La musica in tv può essere davvero solo la pop, più pop, che ci sia? Ovvero il nazional-popolare? Perché sai, poggiando l’occhio nel cannocchiale della tv, io ci ho trovato solo uno scarrafone (che, sì, è bello a mamma soja).