Lutto per la serie tv Game of Thrones: Katherine Chappell, ventinovenne editor addetta agli effetti speciali della serie tv nota in Italia come Il Trono di Spade, è stata aggredita e sbranata da una leonessa durante un safari in Sudafrica, al Lion Park di Johannesburg. Nonostante il divieto di aprire i finestrini, Chappell lo ha fatto per meglio fotografare unaleonessa, quando l’animale – come si nota da una foto scattata dal turista Ben Govender, che ha assistito a tutta la scena scattando anche una foto – dopo aver messo le zampe sul finestrino dell’auto, ha azzannato la vittima al collo uccidendola praticamente all’istante.

“Il Suv davanti al nostro – ha raccontato Govender ai giornali – si è fermato vicino ad una coppia di leoni, e guidatore e passeggero hanno abbassato il finestrino per fare delle foto: il leone non è sembrato molto interessato, e lì per lì neanche la leonessa si è mostrata infastidita. Poi, dopo essersi alzata molto lentamente, si è stirata e, senza nessun preavviso, ha messo le zampe sul finestrino dell’auto. All’inizio sembrava un bellissimo scatto, quello di un leone ‘affacciato’ al finestrino, il momento in cui un essere umano è faccia a faccia con uno dei più feroci animali della terra: ma nel giro di pochi secondi, abbiamo visto il conducente che si sporgeva sul sedile del passeggero e che prendeva a pugni la leonessa, ma questa era troppo potente. È stato tutto molto veloce ed è finito nel giro di un paio di minuti, tutto quello che abbiamo potuto fare è stato suonare il clacson per chiedere aiuto”.

Chappell, che oltre che a Game of Thrones (dove curiosamente, il leone è l’animale che appare sullo stemma della famiglia Lannister) ha lavorato anche agli effetti speciali di Captain America: Winter Soldier, Godzilla e del film di Ron Howard in uscita a breve, In the Heart of the Sea, sarebbe insomma stata tradita dall’imprudenza. Nel parco di Johannesburg – dove almeno un turista l’anno muore per non rispettare i divieti – è sì possibile girare liberamente in automobile passando in mezzo ai leoni, ma ci sono cartelli in tutte le lingue che vietano di scendere dall’auto e persino di abbassare i finestrini. A rimanere ferito nell’attacco della leonessa anche Pierre Potgieter, sessantaseienne guida turistica (esterna al parco) colpito da infarto nel tentativo di salvare la vittima: per la cronaca, l’uomo ha smentito di aver aperto il finestrino, e ha dato la colpa della morte di Chappell anche al ritardo con cui sono arrivati soccorritori. Stando alle altre testimonianze, però, non c’era poi molto che ambulanza e paramedici avrebbero potuto fare per salvare la Chappell.