Come è noto la maggioranza di cui dispone il centrodestra in Liguria dopo le ultime elezioni regionali è veramente esigua. Da qui la richiesta da parte del vincitore di aggiungere alla maggioranza altri tre consiglieri per garantire la cosiddetta “governabilità“.

Questa soluzione, a parte tutte le considerazioni che si possono fare in termini di “rappresentatività”, si scontra tuttavia contro un macigno. La Statuto della Liguria fissa in trenta il numero di seggi di cui si compone il Consiglio Regionale e la Corte costituzionale nella sua sentenza n.188 del 2011 ha chiaramente affermato che non è possibile superare il massimo dei seggi previsti.

D’altro canto è pur vero che la legge elettorale statale, che ancora si applica in Liguria, prevede l’ assegnazione di un premio di maggioranza, ma ciò non potrebbe nemmeno avvenire nell’ambito dei trenta previsti, dato che una tale legge elettorale non fissa una soglia minima per accedere al premio e la sua attribuzione si scontrerebbe dunque con la sentenza n. 1 del 2014 della Corte Costituzionale, che, invece, ritiene la presenza di una tale soglia necessaria ed ineludibile per l’elargizione del premio (dei tre seggi consiliari).

Insomma, si ha l’impressione che il regalo fatto al centrodestra, da una sinistra divisa e un M5S che in Liguria ha perso un’occasione storica, sia avvelenato.