“No ogm, sì al biologico”. Con questo striscione una trentina di attivisti di Legambiente, con bandiere e pettorine gialle, hanno sfilato sul decumano principale di Expo. È la prima protesta tra i padiglioni della manifestazione.

“L’Expo – commenta in una nota Legambiente – ha portato con se senza dubbio l’invasione di autostrade inutili ed opere connesse, i terreni sottratti all’agricoltura, la corruzione che ha colpito l’evento, le contraddizioni legate alle gradi catene industriali dell’alimentazione che coesistono nei diversi padiglioni scintillanti e attrattivi con le produzioni biologiche e dei territori. Ma nello stesso tempo – si legge nella nota – l’Expo rappresenta un’occasione unica e irripetibile per parlare al mondo di salute dei cittadini, di stili di vita in campo alimentare, di un nuovo modello agricolo che non può essere prigioniero degli interessi delle multinazionali del cibo globalizzato e degli ogm, ma al contrario deve favorire alimentazione sicura senza ogm, per combattere la fame nel modo e garantire più equità nella distribuzione delle ricchezze.”