Il mondo dell’istruzione torna in piazza contro la ‘Buona Scuola’ con manifestazioni e cortei in tutta Italia di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. A Roma la protesta percorre le vie del centro al grido “La scuola pubblica non si tocca”. Dopo l’approvazione della riforma targata Renzi alla Camera, gli insegnanti sperano che il ddl venga modificato al Senato: “Vogliamo lo stralcio delle 100mila assunzioni – dice una docente – ci deve essere la stabilizzazione dei precari con un piano pluriennale”. E se la riforma venisse approvata? “A settembre la situazione diventerà ingestibile – afferma Piero Bernocchi dei Cobas – il super-preside che vuole Renzi avrà una vita impossibile in tutti gli istituti italiani“. “Inizieremo una vera mobilitazione, non lavoreremo più ore gratis – aggiunge un altro – smetteremo di fare volontariato e il sistema scuola si bloccherà”  di Annalisa Ausilio