La parola d’ordine è: stare comodi. Se poi si riesce ad essere pure chic tanto meglio. E infatti, l’abbigliamento sportivo (o se volete casual) sembra aver preso il volo, migrando dalla palestra alla strada e diventando sempre più popolare, tanto che si moltiplicano le collaborazioni tra gli stilisti di moda e i più tradizionali marchi sportivi e il casual si fa sempre più “luxury”. Gli addetti ai lavori hanno notato la crescente predilezione da parte dei consumatori per i brand casual e l’industria si adegua. Anche perché la collaborazione tra i marchi sportivi e quelli del lusso porta vantaggi reciproci: i primi ricevono una spinta verso l’alta moda, un mondo sempre molto attento allo stile; ai secondi arriva una iniezione di modernità, grazie all’ingresso di stilisti giovani e più consapevoli delle nuove tendenze.

Tra questi ultimi occorre senz’altro citare Alexander Wang, l’esempio perfetto di questo nuovo connubio. A soli trent’anni, Wang è invidiato nel mondo della moda per la facilità con cui passa dall’alta moda allo streetstyle. Direttore creativo di una storica maison come Balenciaga, questo inverno ha lanciato una sua nuova collezione in collaborazione con H&M, che è andata a ruba benché così distante dai canoni della grande catena svedese di abbigliamento. Avanguardia e prezzi accessibili sono stati gli ingredienti che hanno decretato il successo dell’operazione, fatta di T-shirt e felpe con logo, pantaloni e shorts da jogging, maglie in neoprene, in un mix tra abbigliamento sportivo e fashion, allo stesso tempo pratico e originale. D’altra parte, Wang è l’esempio vivente di questo nuovo trend della moda, visto che lui stesso ha dichiarato di vestire solo sportivo ma di non praticare alcuno sport, benché si tratti di capi che possono essere indossati tranquillamente in palestra: i suoi top corti e scolpiti, che Rihanna è stata vista indossare insieme con tacchi vertiginosi, contengono all’interno un reggiseno sportivo che li rende adatti pure per fare ginnastica.

In stridente contrasto con il suo ruolo parigino (“Non dimentico mai che il nome sulla porta è Balenciaga”), Wang ha utilizzato la piattaforma di H&M per lanciare il proprio nome, come trampolino di lancio a livello mondiale. Ma, appunto, l’operazione H&M si inserisce in un filone dalle grandi prospettive. A febbraio a Las Vegas si è svolta l’annuale edizione della Magic Market Week, una delle più grandi fiere mondiali per abbigliamento, calzature e accessori e quest’anno, per la prima volta, una sezione era dedicata proprio all’activewear o meglio all’abbigliamento “athleisure”, cioè adatto a discipline come lo yoga, che ha visto crescere l’offerta del 50% nell’ultimo anno. Una crescita che non sorprende e che non sembra conoscere rallentamenti. E il perché è presto detto: la comodità (oltre ai costi accessibili), che permette ad un capo di abbigliamento di resistere alla passaggio delle mode pur essendo “fashionable” e di poter essere indossato per tutta la giornata, dalla scrivania alla cena come si dice.

Un filone nel quale i grandi marchi dell’abbigliamento sportivo si sono gettati a capofitto. Così, accanto alle linee tradizionali fatte di tute e scarpe da ginnastica, ecco spuntare la futuristica linea NikeLab, la collaborazione tra Nike e Sacai della stilista giapponese Chitose Abe lanciata a marzo, da cui è nata una collezione donna che letteralmente reinventa, anzi rivoluziona, i modelli sportivi, rendendoli ultra femminili: pieghe, volant, trasparenze, colori brillanti e lucidi, linee ampie e morbide. E certo, la rivale Adidas non sta a guardare. Dopo il successo della collaborazione con Mary Katrantzou, fatta di giubbotti, gonne e scarpe dalle fantasie coloratissime, è ora la volta di Kanye West, prima rapper che stilista, che in diciotto mesi ha realizzato la collezione “militaresca” (nei colori e nei modelli) del prossimo inverno, fatta di capi d’abbigliamento pensati per «aiutare nella vita». Se è vero, siamo a posto.