Selfie al bando. Suonerie dei cellulari al minimo quando si prende il sole in piscina. Telefoni spenti quando si siede ai tavoli del ristorante stellato Michelin. Sono queste le nuove regole di bon ton che i facoltosi clienti dell’hotel cinque stelle Byron di Forte dei Marmi dovranno osservare. L’amministratore delegato del lussuoso albergo, Salvatore Madonna, ha deciso di far sottoscrivere un accordo ai propri ospiti per limitare al minimo l’uso degli smartphone nel rispetto della loro privacy e della tranquillità che chi paga una camera oltre 500 euro a notte esige. L’iniziativa scatta da questo mese e durerà tutta l’estate, periodo nel quale l’Hotel Byron, a due passi dal mare, si trasforma nel rifugio dorato di chi sceglie di trascorrere le vacanze estive nella vetrina buona della Versilia senza badare a spese. Da queste sale sono passati – solo per fare qualche nome – Naomi Campbell, Daniel Craig, Donatella Versace e il premio Nobel Rita Levi Montalcini. Oltre che ricchi industriali e professionisti italiani ed europei.

Il “contratto” stilato dal padrone di casa Madonna prevede piccoli accorgimenti: i “selfie stick” – le aste che agevolano gli autoscatti – vanno consegnati alla reception, il cellulare deve essere spento quando ci si trova al ristorante e in modalità silenziosa quando ci si concede un po’ di relax in piscina o sulla terrazza panoramica. Poche regole, grazie alle quali il Byron – con un comunicato – si vanta di essere il primo hotel in Italia ad aver bandito l’uso invasivo e fastidioso del cellulare (anche se il primato è difficile da verificare).

Certo è che l’iniziativa dell’albergo cinque stelle non è nuova nel panorama dei locali e delle strutture pubbliche in giro per il mondo. A Los Angeles molti ristoranti garantiscono lo sconto del 5 per cento sul conto a chi si presenta al tavolo senza cellulare. Tornando in Italia, a Udine, la giunta comunale – come ricorda Repubblica – tentò di promuovere locali “cell free”.

Ma il Byron si spinge oltre. La direzione, infatti, “sguinzaglierà” tra i tavoli del ristorante stellato e tra i lettini prendisole della piscina un “guardiano anti-selfie”: una sorta di controllore che richiamerà all’ordine gli ospiti che non resistono alla tentazione di scattarsi una foto o non sono in grado di mantenere il tono della voce entro certi limiti.

“Abbiamo voluto seguire l’esempio della Galleria degli Uffizi di Firenze che ha vietato ai visitatori di scattare i selfie – spiega a ilfattoquotidiano.it Madonna – Certo, non pretendiamo di avere la stessa sacralità di un museo o una chiesa. Ma abbiamo voluto garantire ai nostri ospiti la privacy e la serenità che ci si aspetta da un hotel cinque stelle. Non mi sembrava carino che qualche nostro cliente si trovasse sbattuto su un social network durante un momento di relax. Non abbiamo la presunzione di insegnare l’educazione a nessuno, ma vogliamo conservare il nostro stile, elegante e sobrio, che ci contraddistingue. E sono sicuro che nessuno dei nostri clienti se ne lamenterà”.