La scorsa notte un uomo con voce italiana, ma artefatta, ha telefonato al 113 da una cabina telefonica di Bologna dicendo: ‘Valter pericolo pubblico’. E’ probabile che il riferimento sia al procuratore aggiunto, Valter Giovannini, oggetto negli ultimi mesi di scritte ingiuriose sui muri della città in cui veniva chiamato con nome proprio e anche di altre telefonate minacciose alla polizia. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, a rafforzare questa ipotesi è il fatto che la telefonata è stata fatta da una cabina che si trova nella via di casa del magistrato. Indaga la polizia.

Non si tratta appunto della prima minaccia che si riferirebbe al procuratore aggiunto: negli ultimi mesi Giovannini è stato bersaglio di scritte ingiuriose apparse sui muri dopo il suicidio della farmacista Vera Guidetti (tra cui ‘Valter 6 tu l’unico criminale’). La donna in un foglio l’11 marzo scrisse che Giovannini, che l’aveva sentita come testimone il 9 marzo nell’ambito dei rapporti con un giostraio sospettato di un furto, l’aveva trattata come una criminale e non le aveva creduto. Il magistrato, inoltre, è intervenuto negli ultimi giorni nella veste di addetto ai rapporti con la stampa della Procura per motivare alcune misure – tra cui divieti di dimora e arresti domiciliari – prese contro antagonisti del collettivo Hobo. Gli investigatori stanno verificando possibili connessioni con la telefonata al 113.