Dopo la contestata legge anti-moschee di Regione Lombardia, non si placano le polemiche sui luoghi di culto per i musulmani. A Renate (Monza e Brianza), il sindaco Matteo Rigamonti, eletto in una lista civica ma in quota Lega Nord, ha firmato un’ordinanza per imporre “il divieto di utilizzare per finalità di culto e socioculturali” l’immobile fino a quel momento adibito a ritrovo della comunità islamica locale. Nel documento, si precisa che “in caso di inosservanza si farà denuncia all’autorità giudiziaria”. Ma nonostante questo, i fedeli hanno continuato a radunarsi per la preghiera del venerdì. L’associazione “La pace”, proprietaria dello stabile, e il Caim, Coordinamento associazioni islamiche di Milano e Monza Brianza, si oppongono al provvedimento. “Abbiamo impugnato l’ordinanza, che riteniamo illegittima – spiega Reas Syed, responsabile legale del Caim – Ed è molto grave che si sia minacciata la denuncia in base all’articolo 650 del codice penale, norma di chiaro stampo fascista”  di Stefano De Agostini